CILAVEGNA – La comunità ha reso omaggio, nel fine settimana, a Nerino Cobianchi proclamato Venerabile da Papa Leone XIV il 22 gennaio 2026. È la fine di un lungo iter che ha visto prima un processo a livello di Diocesi di Vigevano, poi la presentazione a Roma, alla Congregazione per la causa dei Santi della documentazione (positio). A curare e raccogliere i documenti per la presunta santità di Nerino è stato Monsignor Paolo Rizzi, mortarese, ma già vicario parrocchiale a Cilavegna e, da anni, Officiale della Segreteria di Stato Vaticana. Monsignor Paolo Rizzi non è nuovo nell’incarico di postulatore. Proprio grazie anche alla sua esperienza si è arrivati, nella nostra Diocesi, alla proclamazione, qualche anno fa, a Beato di Teresio Olivelli. Primo appuntamento per Nerino Cobianchi era, sabato 7 marzo presso la sua tomba a Cilavegna per una preghiera. Poi, alle 16, nel salone parrocchiale Paolo Banfi, vicepresidente dell’Associazione Pianzola Olivelli fondata da Nerino, è stato proiettato il film “Nerino Cobianchi. Instancabile apostolo della carità”. Alle 16.30 Monsignor Paolo Rizzi ha presentato del libro “Nerino Cobianchi. Ha fatto sue le piaghe del mondo”. Il testo, di qualche decina di pagine, ripercorre il viaggio della vita e l’anima di Nerino Cobianchi. Inizia con le radici: la nascita a Velezzo Lomellina 25 giugno 1945, la famiglia, l’infanzia e un’adolescenza segnata da una formazione religiosa intensa e discreta. La formazione della sua famiglia. Nel 1970 sposa Graziella Vitulo e dal loro matrimonio nascono, nel 1971, Elena e, nel 1974, Andrea. Poi Nerino Cobianchi allarga lo sguardo ai drammi lontani, come l’Angola, e a quelli vicini, le nuove povertà che bussano senza fare rumore, fino alla nascita della Associazione Pianzola-Olivelli, che è il gioiello della sua attività caritatevole. Le ultime pagine del testo di Monsignor Paolo Rizzi affrontano la malattia e la morte, vissute come un’ulteriore offerta, e restituiscono il ritratto di una “giornata tipo” del nuovo Venerabile, fatta di preghiera, lavoro come bancario della Cariplo, incontri e silenzi. Il volume si chiude con un intenso profilo spirituale e con la ricostruzione dell’iter della causa di beatificazione, fanno comprendere, oltre ad aver vissuto le virtù eroiche, l’immagine di un uomo “comune” che ha davvero “fatto sue le piaghe del mondo”. Domenica 8 marzo, alle 11, la solenne funzione religiosa alla presenza di Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano e dei Cavalieri del Sacro Sepolcro, delle rappresentanze delle varie associazioni e tanti parrocchiani che hanno conosciuto Nerino, scomparso nel 1998 a 52 anni. Il Vescovo nell’omelia prendendo spunto dal Vangelo che proponeva Gesù al pozzo con la samaritana, ha tracciato, alla presenza dei familiari di Nerino, la figura luminosa del nuovo Venerabile. Ora si attende la segnalazione di un miracolo, per intercessione del Venerabile Nerino Cobianchi che aprirebbe l’iter per la proclamazione a Beato.
