Moria di pesci nel Cavo Bogino, avviati accertamenti di Ats e Arpa

GAMBOLÒ – Acqua scura, torbida e una ventina di pesci morti nel cavo Bogino. È questo lo scenario segnalato nei giorni scorsi alla Protezione Civile e che ha fatto scattare l’attivazione delle procedure per le emergenze ambientali da parte di Ats e Arpa. La segnalazione, partita dalla Polizia Locale, parlava chiaramente di una possibile anomalia nelle acque superficiali. Da qui la richiesta di intervento agli enti competenti per verificare l’eventuale presenza di fenomeni di inquinamento. Considerata la moria di pesci, Ats ha inviato sul posto il veterinario ufficiale competente per territorio. Il sopralluogo, effettuato alla presenza del comandante della Polizia Locale, ha interessato un tratto di circa cento metri del canale. Lungo quel tratto sono stati rinvenuti circa venti esemplari di carpa comune morti. L’acqua appariva scura e torbida, ma senza odori evidenti, un elemento che non consente comunque di escludere a priori possibili contaminazioni. Per chiarire l’origine del fenomeno sono stati prelevati due esemplari di pesce in un punto del canale facilmente accessibile, dove il livello dell’acqua risultava più basso. I campioni, inseriti in buste antimanomissione, sono stati portati negli uffici Ats di Vigevano e verranno inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le analisi di laboratorio. Saranno gli esami a stabilire se dietro la moria vi sia effettivamente un episodio di inquinamento o altre cause ambientali. Nel frattempo restano le immagini poco rassicuranti del cavo Bogino, con acqua scura e pesci senza vita.

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