GARLASCO – Questa mattina, nel tribunale di Pavia, è previsto l’interrogatorio di Andrea Sempio, che all’epoca dei fatti aveva 19 anni ed è oggi l’unico indagato nel nuovo filone investigativo aperto dalla Procura; l’attenzione degli inquirenti si concentra su nuovi elementi che, a distanza di anni, potrebbero contribuire a riscrivere una vicenda giudiziaria che sembrava ormai definita, considerando che nel 2015 l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, era stato condannato in via definitiva per l’omicidio, ma le nuove indagini potrebbero portare a un ribaltamento dello scenario fino a ipotizzare una sua estraneità ai fatti; Sempio, consigliato dai suoi legali, sembra non risponderà alle domande dei magistrati e potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, mentre i suoi avvocati hanno spiegato di aver incaricato uno psicoterapeuta di redigere una consulenza sulla personalità del 38enne, non escludendo un nuovo interrogatorio una volta completata la valutazione; parallelamente, nella stessa giornata verrà ascoltato Marco Poggi, fratello della vittima e amico di Sempio, mentre ieri sono state sentite come persone informate sui fatti le cugine di Chiara, Paola Cappa e Stefania Cappa, convocate separatamente presso la caserma Montebello dei carabinieri di Milano nell’ambito di un’attività istruttoria che prosegue da oltre un anno e durata circa due ore; le loro dichiarazioni, pur non essendo mai state indagate, serviranno ad approfondire aspetti della vita privata di Chiara; sul caso è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che durante un evento alla Biblioteca Braidense di Milano, in occasione della presentazione del libro “L’impronta”, ha espresso dubbi sull’esito finale affermando che «alla fine non ci sarà un colpevole», mostrando scetticismo sulla solidità complessiva dell’impianto accusatorio; intanto la Procura di Pavia continua a lavorare per chiudere il nuovo filone d’indagine e, una volta conclusa l’attività investigativa, gli atti verranno depositati e messi a disposizione delle parti, consentendo anche ai legali di Stasi di acquisirli e aprendo così alla possibilità di una richiesta di revisione del processo, mentre le prossime mosse della magistratura saranno decisive per capire se verrà richiesto il rinvio a giudizio per Sempio.
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