Scoperta pensione per cani abusiva: attività sospesa e sanzioni per 3mila euro

VIGEVANO – Un controllo straordinario dei Carabinieri ha portato alla scoperta di una pensione per cani abusiva e di numerose irregolarità all’interno di una struttura operante nel settore dei servizi per animali nel territorio della Compagnia di Vigevano. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma con il supporto specialistico del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pavia e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (Nas) di Cremona. Nel mirino una struttura che offriva servizi di dog hotel, educazione, toelettatura e trasporto animali. Gli accertamenti hanno evidenziato gravi carenze strutturali e amministrative. Secondo quanto emerso, l’attività risultava formalmente registrata esclusivamente come asilo diurno per cani, ma svolgeva anche il servizio di pensione, privo delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti previsti dalla normativa. Particolari criticità sono state riscontrate nella gestione della documentazione relativa agli animali ospitati. Il registro di carico e scarico è risultato infatti non conforme alle direttive dell’Ats di Pavia. Gli investigatori hanno accertato che venivano annotate date fittizie di ingresso per simulare permanenze giornaliere, mentre in realtà i cani restavano custoditi nella struttura per periodi più lunghi. Irregolarità sono emerse anche nell’attività autorizzata di asilo diurno. Tra le contestazioni figura l’assenza di un’area adeguata destinata alla socializzazione degli animali, elemento ritenuto essenziale per questo tipo di servizio. Alla luce delle violazioni accertate, i Carabinieri hanno disposto la sospensione immediata sia dell’attività abusiva di pensione sia di quella regolarmente registrata come asilo diurno. Contestualmente è stato imposto il fermo sanitario ufficiale dell’intera struttura e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 3.000 euro. Al momento dell’ispezione erano presenti circa trenta animali d’affezione. Tutti sono stati messi in sicurezza e, nella maggior parte dei casi, già riaffidati ai rispettivi proprietari. L’intervento rientra nell’ambito delle attività straordinarie di controllo del territorio svolte dall’Arma dei Carabinieri per garantire il rispetto delle norme in materia di lavoro e sanità, assicurare la trasparenza dei servizi offerti ai cittadini e tutelare il benessere degli animali.

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