Vigevano 1494: il Rinascimento della città approda al Politecnico di Milano

MILANO – Il racconto della città di Vigevano, con il suo straordinario patrimonio rinascimentale, prosegue oltre i confini locali e approda nel cuore del dibattito accademico milanese. È infatti negli spazi del Politecnico di Milano che prende nuova forma il progetto espositivo “Vigevano 1494, la felicità di una città possibile”, esito di un percorso di valorizzazione culturale che intreccia ricerca storica, interpretazione architettonica e divulgazione. La mostra rappresenta l’evoluzione di “Vigevano 1494, Ludovico il Moro e la città che sale”, già ospitata presso il Castello di Vigevano tra il 2024 e il 2025. Curata inizialmente da Luisa Giordano e Pier Luigi Muggiati, con il contributo dell’architetto Sandro Rossi, l’esposizione si rinnova oggi grazie alla collaborazione con la professoressa Martina Landsberger, proponendo un allestimento ripensato per il contesto universitario. Ospitata presso la Scuola AUIC (Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni), la mostra si configura come un laboratorio aperto di conoscenza, rivolto in particolare a studenti e studiosi. Attraverso una selezione di apparati espositivi, modelli interpretativi e nuove integrazioni didattiche, il percorso ricostruisce la genesi della Vigevano rinascimentale, soffermandosi su un momento cruciale: il 1494, anno emblematico nella definizione dell’identità urbana della città. Al centro della narrazione emerge la figura di Ludovico il Moro, promotore di un ambizioso progetto urbano che trova nella relazione tra Castello, Piazza Ducale e territorio circostante uno degli esempi più compiuti dell’urbanistica rinascimentale lombarda. Documenti d’archivio, cartografie storiche, rilievi e ricostruzioni contemporanee dialogano per restituire la complessità di una visione che ancora oggi appare sorprendentemente attuale. La trasposizione milanese non è soltanto un trasferimento fisico, ma un vero e proprio passaggio di contesto: da spazio espositivo cittadino a piattaforma di confronto accademico. In questo senso, la mostra si propone come occasione di riflessione sul rapporto tra storia e progetto, tra memoria e contemporaneità, offrendo nuovi strumenti di lettura per comprendere le dinamiche di formazione della città moderna. L’iniziativa segna anche un passaggio significativo nella strategia culturale del Comune di Vigevano, che attraverso collaborazioni di alto profilo rafforza la propria presenza nel panorama culturale nazionale. Il dialogo con il mondo universitario non solo amplifica la visibilità del patrimonio vigevanese, ma contribuisce a costruire un terreno fertile per nuove interpretazioni e prospettive di ricerca. In questo intreccio tra passato e presente, Vigevano si conferma così non solo oggetto di studio, ma modello vivo: una città che continua a raccontarsi e a interrogare il futuro, mantenendo intatta la forza della propria identità storica.

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