Caso mensa. Costantino: «Basta problemi inventati, che non si strumentalizzino i bambini»

GAMBOLÒ – È polemica sulla mensa della scuola primaria, dove negli ultimi giorni alcune famiglie avrebbero segnalato criticità sulla qualità dei pasti. A farsi portavoce delle lamentele è stata la consigliera Helena Bologna, che riferisce di numerosi messaggi ricevuti da genitori preoccupati. «Mi hanno parlato di zuppe poco gradevoli, pasta troppo collosa, carne asciutta, sughi eccessivamente dolci e odori sgradevoli delle verdure – ha dichiarato –. In casi isolati, alcuni bambini avrebbero persino trovato corpi estranei nel cibo». Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito, ma che trovano una netta smentita da parte del sindaco Antonio Costantino, intervenuto con toni particolarmente duri dopo aver convocato la commissione mensa. «Non è emerso nulla di quanto riportato – afferma – se non da una rappresentante di classe. Anche le insegnanti non hanno evidenziato criticità e tutto è regolarmente verbalizzato». Il primo cittadino respinge dunque al mittente ogni accusa, sottolineando come l’amministrazione abbia già attivato verifiche puntuali. «Abbiamo invitato la mamma che ha sollevato la questione a partecipare direttamente a un pasto in mensa – prosegue – e lei stessa ha confermato che il cibo è buono e abbondante. È evidente che molto dipende anche dai gusti dei bambini» Costantino richiama inoltre l’attenzione sui controlli già in essere: «La mensa è sottoposta a verifiche a sorpresa da parte di una ditta specializzata su pasti, materie prime e struttura. Non sono mai state riscontrate criticità». E respinge anche l’ipotesi che il problema possa essere legato alla cucina: «Il cuoco è lo stesso di quando la stessa consigliera frequentava la mensa senza sollevare obiezioni». Da qui l’affondo politico, dai toni decisamente piccati: «È ora di smetterla di farsi portatori di problemi che non esistono. Anche il dirigente scolastico è rimasto sorpreso e alle insegnanti non risultano lamentele. Sembra l’ennesimo caso montato per ottenere visibilità. Questa volta non ci sto». Il sindaco chiude con un auspicio che suona anche come monito: «Voglio sperare che si tratti di un errore. Strumentalizzare i bambini è qualcosa che considero poco corretto». Conclude il sindaco Costantino.

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