Forza Italia fa chiarezza. Masi delimita ruoli e guarda alle elezioni comunali del 2027: «Le alleanze sul programma, non sui nomi»

GAMBOLÒ – «Basta creare confusione su Forza Italia». Carmine Masi, segretario cittadino degli azzurri, rompe il silenzio e interviene con decisione sul dibattito politico che si è acceso in vista delle elezioni comunali del 2027. Nel mirino finiscono le ricostruzioni che attribuirebbero a Forza Italia un sostegno alla possibile candidatura di Elena Nai attraverso la consigliera Helena Bologna. Una lettura che Masi respinge con fermezza, rivendicando invece il ruolo di Mara Fabrini quale unica rappresentante del partito nell’assemblea cittadina. «Occorre fare chiarezza una volta per tutte – afferma –. Helena Bologna è iscritta a Forza Italia, ma non rappresenta il partito. Sono due cose completamente diverse». Il segretario ripercorre quanto accaduto dopo la sua elezione, avvenuta all’unanimità il 19 marzo 2025. «Ho cercato di ricucire i rapporti tra le diverse anime del partito, invitando anche Helena Bologna a entrare nel direttivo cittadino. Volevo costruire una squadra che rappresentasse tutte le sensibilità, ma poco dopo lei ha scelto di dimettersi dalla segreteria». Da quel momento, spiega Masi, la posizione del partito è stata formalizzata. «Ho trasmesso una comunicazione ufficiale al Comune precisando che Helena Bologna non ha più alcun titolo per parlare a nome di Forza Italia. È un atto pubblico e verificabile. L’unica espressione di Forza Italia in Consiglio comunale è Mara Fabrini, che sta seguendo con coerenza la linea del partito, ovvero quella di sostenere la maggioranza guidata dal sindaco Antonio Costantino». Per Masi è proprio questo il punto che continua a essere travisato. «Mara Fabrini rappresenta il partito nelle sedi istituzionali. Se invece Helena Bologna decidesse di sostenere Elena Nai sarebbe una scelta esclusivamente personale. Continuare ad associare automaticamente quella posizione a Forza Italia significa creare confusione tra i cittadini e attribuire al partito decisioni che non ha mai assunto». Il segretario tiene comunque a precisare che la sua non è una critica sul piano personale. «Non ho nulla contro Helena Bologna e le riconosco il diritto di fare il proprio percorso politico. Ma non può parlare a nome di Forza Italia. È una distinzione che dovrebbe ormai essere chiara». Guardando alle amministrative del 2027, Masi invita tutti alla prudenza. «Siamo ancora in una fase interlocutoria. Il sindaco Costantino non ha ancora sciolto le riserve su una possibile ricandidatura e anche gli equilibri del centrodestra sono in evoluzione dopo quanto accaduto a Vigevano. È prematuro parlare di alleanze definitive». Forza Italia, assicura, valuterà ogni scenario senza preclusioni. «Ci confronteremo con i livelli provinciale e regionale e prenderemo una decisione esclusivamente sulla base del programma amministrativo. Non sceglieremo in funzione delle simpatie personali verso Costantino, Elena Nai o altri candidati, ma in base ai contenuti e agli obiettivi che riterremo più vicini ai valori del partito». Infine, Masi lascia aperta ogni possibilità. «Non escludo nemmeno che Forza Italia possa presentare un proprio nome al tavolo del centrodestra. Oggi chi sostiene di conoscere già gli schieramenti del 2027 corre troppo: lo scenario è ancora tutto da costruire». A ribadire il concetto è lo stesso Masi, che invita ad abbassare i toni e a evitare fughe in avanti: «Oggi è il momento del confronto, non delle etichette. Quando Forza Italia avrà assunto una posizione ufficiale sarà comunicata in modo chiaro e trasparente. Fino ad allora chi parla lo fa a titolo personale».

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