La Nai accusa la giunta: «Un fallimento politico»

GAMBOLÒ – Sciorinando i numeri alla mano la Nai non le manda a dire dopo il consiglio comunale di ieri, 28 aprile Parere tecnico positivo sui conti, ma giudizio politico nettamente negativo. È questa, in sintesi, la posizione espressa da Elena Nai dopo l’esame del rendiconto di gestione 2025 e della relazione del revisore. Pur riconoscendo la correttezza formale delle partite contabili, Nai sottolinea una serie di criticità che, a suo avviso, delineano «una cattiva gestione» dell’ente. Al centro delle contestazioni c’è l’avanzo libero di amministrazione, pari a 1,78 milioni di euro. «Non è un buon segno – afferma – perché dimostra l’incapacità dell’amministrazione di spendere le risorse e trasformarle in servizi utili per i cittadini». Un dato che, secondo Nai, evidenzia una scarsa capacità di programmazione, fino a configurare quello che definisce «il fallimento totale» dell’azione amministrativa per il 2025. L’analisi si concentra poi sulle spese. Nel corso dell’anno, il Comune ha sostenuto oltre 7.400 euro per spese legali, con un fondo complessivo per il contenzioso che supera i 44 mila euro. A questi si aggiungono più di 200 mila euro per incarichi esterni. Una cifra giudicata elevata per un Comune di medie dimensioni, che – secondo Nai – riflette la perdita di professionalità interne e la mancanza di competenze specialistiche. «Se ci fossero risorse interne adeguate – osserva – quei fondi potrebbero essere destinati direttamente ai servizi per i cittadini».
Altro punto critico è l’indebitamento: il debito complessivo supera i 4,1 milioni di euro, con un rimborso annuo di circa 248 mila euro. «Non si vedono benefici concreti per la comunità», sostiene Nai, citando opere ferme o contestate, come i lavori al castello bloccati dal 2022 e la riqualificazione di corso Umberto, definita «una cementificazione disarmonica» che avrebbe ridotto i parcheggi utili.
Preoccupazione anche per il tessuto economico locale, che – secondo i dati – resta stagnante. «Gambolò non è attrattiva per imprese e famiglie», afferma Nai, mettendo in dubbio l’efficacia dei contributi economici destinati negli anni alle attività di promozione locale.
Sul piano politico, la critica si estende allo stato di attuazione del programma elettorale 2022. Nai evidenzia l’assenza, nella relazione di bilancio, di indicatori sulle percentuali di realizzazione e sostiene che «di fatto nulla è stato portato a termine». Un ritardo che, a suo giudizio, difficilmente potrà essere colmato nell’ultimo anno di mandato.
Non mancano rilievi sui servizi: dalla ridotta disponibilità della polizia locale al mancato avvio di progetti annunciati, come il canile modello, fino alla situazione di aree dismesse ancora in attesa di recupero.
Guardando al futuro, Nai auspica almeno la realizzazione della nuova piazzola ecologica prevista per il 2026, pur sottolineando che restano incognite sulla sua localizzazione.
Da qui la conclusione: «Una bocciatura piena del rendiconto 2025», motivata – spiega la consigliera di Fratelli d’Italia – dalla mancata realizzazione degli obiettivi previsti nel bilancio e nel documento unico di programmazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *