GARLASCO – Non si placa la crescente preoccupazione e le continue segnalazioni tra residenti e commercianti per la situazione del traffico tra Corso Cavour e Largo Primo Maggio, soprattutto nelle ore serali del fine settimana. Secondo diverse segnalazioni raccolte nella zona, dopo la chiusura delle attività e la riduzione del presidio del traffico, alcuni automobilisti trasformerebbero il tratto stradale in una sorta di circuito improvvisato. Particolare criticità viene evidenziata nei pressi delle rotatorie davanti ai punti di ristorazione e servizi, tra cui l’area del Conad e del McDonald’s, dove si registrerebbero episodi di guida a velocità sostenuta, manovre brusche e comportamenti ritenuti pericolosi. «Ogni sabato e domenica sera la situazione sfugge di mano» racconta un residente della zona e in città la misura è colma. Le segnalazioni riguardano anche Largo Primo Maggio, indicato come altro punto sensibile per la scarsa percezione di sicurezza stradale nelle ore notturne. L’assessore alla sicurezza Riccardo Tosi non è impreparato e aveva già rassicurato: «Abbiamo raccolto le segnalazioni dei cittadini e siamo consapevoli delle criticità del tratto. Avvieremo un monitoraggio più approfondito della zona e valuteremo insieme alla polizia locale eventuali interventi mirati per garantire maggiore sicurezza e prevenire comportamenti pericolosi. Suggeriamo per le verifiche di indicarci l’orario preciso». Nel frattempo, tra chi vive e lavora nell’area interessata, cresce la sensazione che il problema venga periodicamente segnalato, ma affrontato con un entusiasmo istituzionale che spesso si traduce in richieste di ulteriori dettagli ai cittadini più che in soluzioni immediate.
Una situazione che, a detta di molti, si ripresenta con puntualità quasi stagionale, soprattutto quando i controlli si diradano e la percezione di impunità sembra prendere il sopravvento. «Resta ora da capire se il monitoraggio promesso riuscirà davvero a trasformarsi in interventi concreti o se, come spesso accade, si rimarrà nel perimetro delle buone intenzioni e delle raccomandazioni di rito. Un copione noto, che in città non sorprende più nessuno, ma continua a suscitare fastidi e domande sull’efficacia di controlli nelle ore critiche». Incalzano alcuni residenti esasperati.
