Garlasco Civica chiede più comunicazione e azioni contro le offese digitali: scatta l’interpellanza

GARLASCO – In città si accende il dibattito su due temi di rilievo istituzionale: la promozione del numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 e la tutela dell’immagine pubblica della comunità e dell’ente locale. Con un’interpellanza formale indirizzata al sindaco Simone Molinari e al Consiglio comunale, i consiglieri Sara Melotti, Luigi Franchioli e Mario Spialtini evidenziano come il servizio 1522, attivo 24 ore su 24 e gratuito, rappresenti uno strumento essenziale di supporto per le vittime di violenza, ma non risulti adeguatamente diffuso sul territorio comunale attraverso campagne informative visibili e continuative. I firmatari sottolineano l’importanza di rafforzare la comunicazione istituzionale tramite cartellonistica, materiali informativi nei luoghi pubblici e iniziative nelle scuole, al fine di garantire maggiore consapevolezza e accessibilità al servizio. Il tema si intreccia con un episodio recente che ha riportato Garlasco sulle cronache nazionali, quello dei manifesti referendari strappati durante la notte: «Al di là delle polemiche politiche, questo episodio dimostra almeno una cosa: a Garlasco i manifesti vengono letti, talvolta con talmente tanta attenzione che qualcuno, nelle ore notturne, decide anche di rimuoverli», osserva Spialtini, che aggiunge: «Per questo riteniamo che gli spazi pubblici di affissione possano essere utilizzati anche per messaggi di reale utilità sociale, come la diffusione del numero 1522». Secondo il consigliere, il fatto che i manifesti vengano notati «anche in luoghi piuttosto centrali del paese, persino nei pressi del Comando della Polizia Locale, significa che il mezzo di comunicazione funziona» e «vale la pena usarlo per qualcosa di davvero utile». Parallelamente, l’interpellanza richiama l’attenzione su un’altra criticità ritenuta non più rinviabile: «Negli ultimi tempi assistiamo a una continua “diffamazione” – termine anche fin troppo edulcorato – della città e dei cittadini di Garlasco su alcuni social e siti internet», afferma ancora Spialtini, sottolineando come «da tempo circolano contenuti denigratori e spesso offensivi nei confronti della comunità locale». Da qui la richiesta all’amministrazione di chiarire eventuali azioni già intraprese e di valutare strumenti, anche legali: «Riteniamo che difendere l’immagine di una città significhi difendere anche i suoi cittadini, e per questo abbiamo chiesto quali iniziative si intendano intraprendere per contrastare un fenomeno che va avanti da troppo tempo senza alcuna reazione istituzionale». L’interpellanza, che sarà discussa nella prima seduta utile del Consiglio comunale, si chiude con un appello: «Se Garlasco è finita sui giornali per dei manifesti strappati, crediamo sia arrivato il momento di riempire la città di quelli giusti: quelli che informano, aiutano e difendono la dignità delle persone», riaffermando così il ruolo delle istituzioni nella protezione dei più fragili e nella salvaguardia dell’identità collettiva.

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