Gestione dei cimiteri, l’opposizione incalza: «24 anni senza ritorni per il Comune»

GARLASCO – Approderà in Consiglio comunale, nella prima seduta utile, un’interpellanza che è stata presentata il 3 febbraio, relativa a una delibera di Consiglio con cui l’Amministrazione di Garlasco ha dichiarato di pubblico interesse una proposta di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione dei cimiteri comunali. Il provvedimento ha sollevato forti perplessità tra i consiglieri firmatari di Garlasco Civica, che contestano durata, modalità e ricadute economiche dell’operazione. «La proposta è stata presentata dalla società Zanetti S.r.l., attuale gestore dell’illuminazione votiva, con un rapporto concessorio tuttora in essere. Il progetto prevede una concessione della durata di 24 anni, un periodo ritenuto eccessivo perché vincola numerosi futuri mandati amministrativi e riduce la capacità decisionale del Comune nel lungo periodo». Spiega Mario Spialtini sottolineando che l’operazione viene definita “senza oneri per il Comune”, mentre tutti i costi — diretti e indiretti — ricadrebbero integralmente sui cittadini utenti. L’ente, pur impegnando il servizio per oltre due decenni, non percepirebbe alcun canone, né quote dei ricavi o altre forme di compartecipazione economica.
Criticità vengono evidenziate anche sull’origine dell’iniziativa, che non nasce da una programmazione pubblica ma da una proposta del gestore attualmente in carica, in una posizione di evidente vantaggio informativo e operativo. Particolarmente contestata è poi la clausola dello schema di convenzione che prevede l’adeguamento automatico dei canoni all’indice Istat al 100 per cento, trasferendo integralmente l’inflazione sui cittadini per l’intera durata della concessione, senza limiti o correttivi. Sul piano procedurale, la delibera richiama la pubblicazione di un avviso pubblico per eventuali proposte concorrenti entro 60 giorni. Tuttavia, a termine scaduto, il Consiglio non risulta informato sull’avvenuta pubblicazione dell’avviso, sull’eventuale presentazione di alternative né sugli esiti della procedura. Con l’interpellanza il gruppo chiede di chiarire se la giunta ritiene opportuno procedere o se intendano aprire un ulteriore confronto mettendo a disposizione tutta la documentazione e garantendo trasparenza.

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