DORNO – Il Sindaco Francesco Perotti e sta trasformando Dorno in una smart city. I primi cinque anni, segnati dal Covid che ha rallentato molte progettualità delle amministrazioni comunali, sono stati intensi di lavori, realizzati grazie a 2,5 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto ottenuti aggiudicandosi bandi pubblici. La sicurezza è stata potenziata con sistemi di videosorveglianza, lettura targhe e 60 telecamere di contrasto nelle aree interne. Il 30% delle strade è stato asfaltato e messo in sicurezza, mentre l’illuminazione pubblica è stata modernizzata grazie a un bando regionale che ha rifinanziato il 90% delle spese per installare moderatori di flusso e luci Led. Solo Dorno e un altro paese della Lomellina hanno ottenuto questo cospicuo contributo. La piazzetta nella zona delle scuole è stata riqualificata con una rotonda per migliorare la viabilità, mentre un investimento nella gestione dei rifiuti ha portato la raccolta differenziata al 75% in un anno e mezzo, rispetto agli otto previsti dall’investimento. E per il 2026? «Continua il rinnovamento della macchina comunale – spiega Perotti – con l’obiettivo di avere una comunicazione con i cittadini sempre più all’avanguardia, come i servizi offerti dal Comune. Attraverso un portale è possibile gestire le pratiche senza recarsi allo sportello e abbiamo creato un’app con cui i dornesi possono interagire per restare aggiornati e per segnalare situazioni o suggerimenti. Investiremo 30mila euro per estendere i sistemi di lettura targhe alla periferia, strumenti utili sia come deterrente sia alle indagini, che già danno ottimi risultati come testimonia la Caserma dei Carabinieri presente sul territorio». A breve inizieranno i lavori per ampliare il cimitero comunale con la costruzione di 120 loculi colombari e 4 cappelle gentilizie, per un totale di 400mila euro. Sono allo studio anche interventi di manutenzione straordinaria negli edifici del centro storico. «Sarebbe interessante trovare investitori immobiliari per il recupero di comparti del centro storico – continua il primo cittadino – Stiamo avviando la variante generale del Piano di Governo del Territorio per rianalizzare quanto fatto con il vigente Pgt e creare le condizioni per uno sviluppo armonico del paese, che integri zona residenziale, centro storico e zona industriale». Anche gli edifici del patrimonio immobiliare comunale necessitano di attenzione. «Abbiamo incaricato la ditta Tecnoindagini di Cusano Milanino per il controllo statico dei solai delle scuole. Un precedente controllo, risalente a cinque anni fa, aveva evidenziato alcune zone critiche che richiedevano monitoraggio, quindi è necessario indagare eventuali distacchi di intonaco e sfondellamento dei solai. Il servizio avrà un costo di 10.339,50 euro. Abbiamo già eseguito interventi di consolidamento e rigenerazione degli istituti scolastici e con questa indagine avremo un quadro più completo sulla stabilità delle strutture». Si pensa anche all’efficientamento energetico: «Scuole e Palazzo Comunale saranno oggetto di studio per partecipare al bando statale “Conto Termico 3.0”, che finanzia circa il 90% delle spese. Stiamo valutando anche la creazione di una Comunità Energetica, con investimenti in impianti fotovoltaici; quelli realizzati nelle scuole con finanziamenti pubblici non possono confluire come produttori». Anche i sogni nel cassetto stanno per avverarsi: «A Dorno le numerose associazioni sono molto attive. La Pro Loco con la Festa della Zucca, la Confraternita della Porchetta, composta da giovanissimi, e altre associazioni culturali: il loro impegno è enorme e non li ringrazierò mai abbastanza, ma mancano di una sede. Vorrei dotare Dorno di un’area polifunzionale chiamata “Casa delle Associazioni”, dove tutte potranno organizzare feste ed eventi aggregativi anche indoor. Stiamo facendo uno studio di fattibilità tecnico-economico per pianificare l’investimento e valutarne la sostenibilità». Infine, la riqualificazione della piazza principale: «Abbiamo già analizzato varie progettualità e stretto un accordo con la Facoltà di Architettura dell’Università di Pavia per un laboratorio-studio rivolto ai laureandi. I docenti selezioneranno le migliori proposte da sottoporre al Comune, per una riqualificazione funzionale e sostenibile». Francesco Perotti è inarrestabile, entusiasta del suo operato, di Dorno, dei dornesi e dei suoi collaboratori: «Il bilancio è solido. Siamo un bel gruppo, senza conflitti interni. C’è sintonia e lavoriamo in sinergia»
