PIEVE DEL CAIRO – Un paese in controtendenza, capace di invertire la rotta dello spopolamento. «Cinque anni fa eravamo 1.732, oggi siamo 1.810: un dato molto positivo che ci spinge a continuare a lavorare per migliorare sempre di più», commenta con entusiasmo il sindaco Niccolò Capittini. «Siamo piccoli ma tosti», afferma il primo cittadino, descrivendo una comunità collocata tra Lombardia e Piemonte, sul confine con il Tortonese. In vista delle prossime elezioni amministrative, Capittini annuncia la ricandidatura: «È stata un’esperienza intensa e ricca di risultati. Voglio continuare a lavorare per togliere Pieve da quell’atmosfera asfittica che si era creata». In cinque anni sono stati mantenuti tutti i servizi essenziali e realizzato l’asilo nido. L’intero ciclo della scuola dell’obbligo è attivo e la popolazione scolastica cresce, anche grazie a mensa a costi contenuti e scuolabus gratuito. Importanti interventi di riqualificazione sono arrivati con i fondi PNRR per la piazza e il centro storico e con il contributo Gal Risorsa Lomellina per il recupero di Palazzo Amisani, sede della biblioteca. «Siamo una comunità unita, sostenuta da associazioni molto attive», sottolinea Capittini. Negli ultimi anni sono nate nuove attività commerciali e di recente è stata inaugurata un’azienda di serramenti che porterà 20 nuovi posti di lavoro. «Il sogno per i prossimi cinque anni è la riqualificazione di Piazza Corte Grande per farne un’area eventi», conclude il sindaco. Un impegno che vuole rafforzare l’attrattività del paese, stimolare l’economia locale e creare nuove opportunità per giovani e famiglie, puntando a trasformare Pieve in un piccolo centro dinamico e vivace.
