La chiusura della Strada Provinciale 206 divide il Consiglio: seduta tra urla e tensioni. Dal Comune il comunicato: «Spettacolo squalificante»

DORNO – È finita in un duro scontro politico la seduta del Consiglio comunale di Dorno di mercoledì 29 luglio, convocata anche per fare il punto sulla delicata vicenda della Cascina Chiozzino e della chiusura della strada provinciale SP206. Dopo la lunga e dettagliata relazione del sindaco Francesco Perotti, che ha ricostruito con dovizia di particolari tutte le tappe amministrative che hanno portato allo stop della circolazione per motivi di sicurezza, il dibattito si è acceso fino a trasformarsi in una vera e propria bagarre. Il primo cittadino ha respinto le critiche della minoranza, spiegando che il Comune ha operato nel pieno rispetto delle procedure, delle ordinanze e delle indicazioni tecniche ricevute da Vigili del Fuoco, Provincia, Tribunale e professionisti incaricati, ribadendo che la priorità assoluta resta la tutela dell’incolumità pubblica. Al termine del suo intervento ha preso la parola il capogruppo di minoranza di Fratelli d’Italia, Michele Raia, che ha sostenuto una posizione diametralmente opposta, affermando che fosse nei “pieni poteri del sindaco” evitare la chiusura della SP206. Carte e norme alla mano, il consigliere ha inoltre respinto le accuse secondo cui gli interventi dell’opposizione sarebbero stati predisposti con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Il confronto si è rapidamente inasprito. I toni sono saliti ben oltre il normale dibattito istituzionale, tra urla reciproche e momenti di forte tensione. Più volte il sindaco Perotti è intervenuto per richiamare i presenti alla calma e consentire la prosecuzione dei lavori consiliari, mantenendo un atteggiamento improntato alla continuità della seduta nonostante il clima sempre più acceso. All’indomani del Consiglio comunale è stata la stessa Amministrazione a intervenire con una nota ufficiale dai toni particolarmente severi. «Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Dorno, amareggiati dallo squalificante spettacolo che ha avuto luogo durante l’ultimo Consiglio Comunale, stigmatizzano i toni usati, non assolutamente giustificabili nell’ambito della normale dialettica politica», si legge nel comunicato. L’Amministrazione ha inoltre rivolto «le proprie scuse con l’intera cittadinanza per una condotta indecorosa che ha gettato discredito sulle Istituzioni», auspicando «l’adozione di comportamenti adeguati al rispetto del Consiglio Comunale, trasformato, purtroppo, in una tribuna personale in cui i toni da stadio hanno trasceso il normale confronto a cui dovrebbe essere improntato il dibattito democratico». Nella nota si evidenzia anche come «in tanti anni di Amministrazione democratica non si era mai scesi a livelli così bassi di litigiosità», ribadendo infine che «il rispetto del competitor politico e delle Istituzioni è sempre stato il faro di questa Amministrazione e ci si augura, di conseguenza, che d’ora in avanti possa esserlo anche di altri». La vicenda della SP206, dunque, continua a rappresentare non solo un’emergenza viabilistica, ma anche uno dei temi di maggiore scontro tra maggioranza e opposizione, con il confronto politico che, nell’ultima seduta consiliare, ha superato i confini della normale dialettica istituzionale.

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