PALESTRO – La Regione Lombardia celebra la Festa della Lombardia, che ricorre il 29 maggio in occasione della battaglia di Legnano, con una “due giorni” — giovedì 28 e venerdì 29 maggio — ricca di eventi e appuntamenti: dalla premiazione di un concorso che ha coinvolto le scuole al conferimento dei Premi Rosa Camuna, la più alta onorificenza attribuita da Regione Lombardia, fino a iniziative dedicate alle eccellenze del territorio, con la partecipazione di realtà del mondo agricolo, associativo, culturale e sociale. Il concorso per le scuole, svoltosi giovedì 28 maggio alle ore 10 a Palazzo Pirelli, nell’Aula del Consiglio regionale, ha premiato i vincitori del concorso scolastico dedicato alla Lombardia, ai suoi valori, alla sua storia e alla sua cultura. Al concorso hanno partecipato scuole primarie e scuole secondarie di primo grado, con elaborati che hanno coinvolto tantissimi studenti. «La Lombardia è fatta di grandi città e piccoli paesi, di montagne, laghi e campagne. È una regione di imprese e di agricoltori. È la terra del lavoro, dell’innovazione, della solidarietà e dell’impegno quotidiano. Ma soprattutto — ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani — è una regione costruita, generazione dopo generazione, da persone che non si sono mai tirate indietro davanti alle difficoltà. E con i loro lavori i ragazzi che hanno partecipato al concorso hanno dimostrato una cosa importante: che questa storia continua. Viviamo in un tempo velocissimo, dove tutto cambia continuamente e dove spesso si pensa che il futuro conti più delle radici. Io, invece, credo il contrario: più il mondo corre, più è importante sapere da dove partiamo. Perché chi conosce la propria storia ha più forza per costruire il domani. Questo concorso nasce proprio con questo obiettivo: avvicinare i ragazzi alla storia e all’identità della nostra regione». La giuria era composta dai vicepresidenti del Consiglio regionale Giacomo Cosentino ed Emilio Del Bono e dal consigliere segretario Alessandra Cappellari. Alle scuole delle classi vincitrici è stato assegnato un premio in denaro così suddiviso: 5.000 euro al primo classificato, 3.000 euro al secondo e 1.000 euro al terzo. Alle altre scuole presenti in graduatoria è stato inoltre riconosciuto un contributo di 500 euro. Primo classificato tra le scuole primarie è risultato l’Istituto Comprensivo “Robbio” di Robbio (PV), Scuola primaria plesso di Palestro, classe 5ª, con la seguente motivazione: «Un progetto di straordinaria articolazione che unisce memoria storica e innovazione. Partendo dalla tradizione orale, gli alunni hanno saputo coniugare manualità, inclusione tramite il Braille e competenze digitali, creando un ponte perfetto tra passato e futuro». Attraverso la lettura dei racconti del libro I cünt d’lə stalə (“I racconti della stalla”), viaggio nel tempo attraverso i racconti della nonna scritto dall’architetto Marco Miconi, con l’ausilio della testimonianza dell’autore e di attività creative, gli alunni, guidati dalle insegnanti Lucia Bellan, Manuela Rampone, Simona Beccaro e Mattia Vanni, hanno esplorato il mondo della cascina, della stalla e della vita contadina del Novecento, comprendendo quanto questi elementi abbiano contribuito alla crescita economica e sociale della Lombardia. La prefazione del volume I cünt d’lə stalə è stata curata dalla dott.ssa Maria Di Benedetto. I cünt d’lə stalə è un libro di racconti scritto da Marco Miconi in dialetto zemese lomellino. L’opera raccoglie storie popolari e leggende ambientate nelle pianure della Lombardia, tramandate oralmente. Il volume valorizza un patrimonio linguistico minoritario della Lomellina. Miconi utilizza un linguaggio autentico, ricco di termini e strutture proprie del dialetto locale, restituendo la musicalità e la vivacità dell’oralità contadina. Le storie raccolte nel volume spaziano tra realismo e fantastico, intrecciando miti locali e memorie familiari. Il tono narrativo evoca l’atmosfera delle stalle dove, un tempo, si raccontavano fiabe nelle sere d’inverno. L’opera rappresenta un importante contributo alla salvaguardia della lingua lomellina e alla trasmissione della tradizione orale alle nuove generazioni. Secondo classificato l’Istituto Comprensivo “Trescore Balneario” di Trescore Balneario (BG), Scuola primaria “Edmondo De Amicis”, classi 5ªA, 5ªB e 5ªC. Terzo classificato l’Istituto Comprensivo “Don Rinaldo Beretta” di Giussano (MB), Scuola primaria di Giussano, classi 5ªA e 5ªB. Sono stati inoltre premiati altri istituti e classi in graduatoria: l’Istituto Comprensivo “Mons. Luigi Vitali” di Bellano (LC), Scuola primaria “Michele Vedani” di Esino Lario, classi pluriclassi 1ª/2ª e 3ª/4ª/5ª; la Società Cooperativa a responsabilità limitata “Nicolò Rezzara” di Busto Arsizio (VA), Scuola primaria “Chicca Galeazzi”, classi 5ªA e 5ªB; e l’Istituto Comprensivo “Robbio” di Robbio (PV), Scuola primaria di Robbio, classe 3ªA guidati dall’insegnante Laura Milanino.
