SCALDASOLE – Dopo lo stop imposto nei mesi scorsi dalla Provincia di Pavia, il progetto per la realizzazione del parco agrivoltaico “Scaldasole 41” torna all’esame degli enti competenti. La società milanese Contour Global Cerasus di Milano ha infatti ripresentato la proposta, riavviando così l’iter autorizzativo che porterà alla convocazione della prima conferenza dei servizi, fissata per il prossimo 7 luglio. Il progetto interessa interamente il territorio comunale di Scaldasole, mentre le opere di connessione alla rete elettrica coinvolgeranno anche i Comuni di Sannazzaro de’ Burgondi e Pieve Albignola. La precedente versione dell’intervento era stata presentata nell’ottobre dello scorso anno, ma al termine dell’istruttoria il Settore Tutela Ambientale della Provincia aveva deciso di archiviare la pratica. Alla base della decisione vi era una documentazione ritenuta non pienamente conforme alle richieste formulate dagli uffici, in particolare per quanto riguarda le valutazioni ambientali e la documentazione necessaria all’autorizzazione dell’impianto e delle opere di connessione. Nel marzo scorso la società ha quindi presentato una nuova istanza, integrata con gli approfondimenti richiesti. La Provincia ha disposto l’avvio del procedimento regionale, dando il via alla fase istruttoria che culminerà nella conferenza dei servizi. L’intervento prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico articolato in due settori, per una superficie complessiva di circa 57 ettari di terreni agricoli ai margini del centro abitato di Scaldasole. È prevista l’installazione di oltre 53 mila moduli fotovoltaici, distribuiti in sei sottocampi, per una potenza complessiva di picco pari a 37 megawatt. Per limitare l’impatto ambientale e paesaggistico, il progetto comprende una fascia perimetrale di mitigazione con essenze autoctone e filari di nocciolo. Trattandosi di un impianto agrivoltaico, l’attività agricola sarà mantenuta anche sotto i pannelli, con la coltivazione di risaie, soia, frumento, favino, broccolo, cipolla, radicchio, zucca e altre colture orticole. Alla conferenza dei servizi parteciperanno i Comuni interessati, gli enti competenti e i soggetti chiamati a esprimere i rispettivi pareri. Nel corso della prima seduta saranno esaminati gli eventuali elementi ostativi al rilascio dell’autorizzazione, illustrato il progetto dai proponenti e programmati il sopralluogo istruttorio e il calendario delle successive riunioni, passaggi decisivi per definire il futuro dell’intervento. L’iter autorizzativo si preannuncia quindi particolarmente delicato, anche alla luce dell’attenzione che negli ultimi mesi ha accompagnato i progetti agrivoltaici sul territorio pavese, spesso oggetto di osservazioni da parte delle amministrazioni locali e delle associazioni agricole. L’esito della conferenza dei servizi sarà determinante per stabilire se il progetto potrà ottenere il via libera definitivo o se saranno necessarie ulteriori integrazioni
