MORTARA – Il sole rovente rallenta i lavori, ma non spegne la voglia dei mortaresi di mettere mano alle proprie abitazioni. Anche in un’estate segnata da temperature record e dalle limitazioni imposte per tutelare la salute degli operai, la richiesta di interventi edilizi resta alta. A farla da padrone sono soprattutto i rifacimenti dei tetti. Il paradosso è evidente: il caldo blocca o rallenta alcune lavorazioni, soprattutto quelle all’esterno e svolte in quota, ma dall’altra parte cresce il numero dei cittadini che chiedono preventivi e programmano interventi di riqualificazione. A raccontare la situazione è Kujtim Marku, titolare dell’impresa Edil Marku, che ogni giorno si confronta con le difficoltà di una stagione particolarmente complessa. «L’ordinanza regionale sul caldo ha avuto un impatto importante sulla nostra attività – spiega Marku -. Durante le giornate più calde abbiamo privilegiato i lavori interni, mentre quelli esterni non urgenti sono stati rinviati a periodi con temperature più favorevoli. Gli interventi indispensabili sono stati organizzati nelle ore meno calde della giornata». Una scelta obbligata per garantire la sicurezza degli addetti, ma che ha inevitabilmente modificato la programmazione dei cantieri. «Abbiamo cercato di organizzarci nel miglior modo possibile – prosegue il titolare – ma qualche ritardo nelle consegne è stato inevitabile. Abbiamo sempre informato i clienti delle motivazioni e, nella maggior parte dei casi, hanno compreso che la sicurezza dei lavoratori veniva prima di tutto». Il caldo estremo ha imposto un vero e proprio cambio di ritmo. Le giornate nei cantieri sono state ripensate per evitare le fasce orarie più rischiose: «Per tutelare i lavoratori abbiamo modificato gli orari di lavoro: iniziamo dalle 5 fino alle 10, massimo 11 della mattina, e poi dalle 15 fino a sera, intorno alle 18, evitando le ore più calde». Una riorganizzazione che riguarda in particolare gli interventi sui tetti, tra i lavori più richiesti ma anche tra quelli maggiormente esposti alle condizioni climatiche. Salire su una copertura sotto il sole di luglio significa affrontare temperature ancora più elevate rispetto a quelle percepite a terra, con rischi concreti per chi opera nei cantieri. Nonostante le difficoltà, però, il mercato delle ristrutturazioni a Mortara continua a mostrare segnali di vitalità. I cittadini non rinunciano ai progetti già programmati e guardano alla casa come a un investimento sul futuro. Il rifacimento del tetto, in particolare, resta una delle priorità: un intervento spesso necessario per risolvere infiltrazioni, migliorare l’isolamento e aumentare il valore dell’immobile. «Questa esperienza ci ha insegnato che sarà sempre più importante organizzare i cantieri in base alle condizioni climatiche – conclude Marku – mettendo sempre al primo posto la sicurezza». Il caldo, dunque, può rallentare la corsa dei muratori, ma non quella dei proprietari di casa. A Mortara la voglia di rinnovare, sistemare e migliorare gli edifici resta forte: cambiano gli orari, cambiano i tempi, ma la richiesta di edilizia non si ferma.
