Operazione “Old Iron”, Mortara al centro del sistema: furti nelle isole ecologiche di Gambolò e Tromello, 19 gli indagati

MORTARA – È a Mortara che gli investigatori hanno individuato il fulcro dell’attività illecita emersa nell’ambito dell’operazione “Old Iron”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia. Un’inchiesta che ha portato a 19 persone indagate per furto aggravato, ricettazione e gestione illecita di rifiuti tra le province di Pavia e Milano. Secondo quanto ricostruito, proprio nel comune lomellino avrebbe operato la società di gestione rifiuti destinataria – in modo sistematico – dei materiali sottratti dalle isole ecologiche della zona. Le perquisizioni hanno infatti interessato le sedi legali e le unità locali di due società attive nel settore con base a Mortara, dove i militari hanno acquisito documentazione ritenuta utile alle indagini. All’alba del 26 febbraio i carabinieri del Gruppo Carabinieri Forestale di Pavia, con il supporto del Gruppo Carabinieri Forestale di Milano e del Comando Compagnia Carabinieri di Vigevano, hanno eseguito decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di soggetti residenti nel Pavese e nel Milanese. Sequestrati anche cinque mezzi – tra autovetture e autocarri – ritenuti strumenti utilizzati per il trasporto dei rifiuti di provenienza illecita. Le indagini, avviate nell’ottobre 2024 dal Nucleo Carabinieri Forestale di Mortara e sviluppate attraverso attività tecniche protrattesi fino all’ottobre 2025, avrebbero permesso di delineare un sistema strutturato: rifiuti di valore economico, come RAEE, ferro e alluminio, sarebbero stati sottratti dai centri di raccolta di Tromello e Gambolò, anche con la presunta compiacenza di dipendenti della ditta incaricata della gestione e guardiania degli impianti. Il materiale, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe poi confluito a Mortara, dove la società coinvolta avrebbe posto in essere plurime condotte di ricettazione nell’interesse e a vantaggio dell’attività aziendale. L’operazione riaccende l’attenzione sul fenomeno dei reati ambientali in Lomellina, con Mortara al centro di un’indagine destinata a far luce sull’intera filiera della gestione dei rifiuti. Le verifiche proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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