Ordine, sicurezza e servizi. La sfida di Elio Pecchenino

MORTARA – Elio Pecchenino torna in giunta dopo dieci anni con un obiettivo preciso: riportare Mortara a funzionare. Il vicesindaco, che ha ricevuto le deleghe a Polizia locale, Sicurezza, Protezione civile, Servizi sociali, Politiche per la famiglia e Associazioni di volontariato, parte dalle cose essenziali: una città ordinata, uffici capaci di accogliere, agenti presenti in città e una rete più forte attorno alle persone fragili. «Torno a ricoprire un incarico di governo della città con uno spirito diverso da quello che spesso accompagna la politica. Non ho l’ambizione di promettere opere straordinarie. Il mio obiettivo è molto più concreto: riportare Mortara a una condizione di ordine, sicurezza e buon funzionamento, mettendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa. È un concetto semplice, ma spesso è la cosa più difficile da realizzare». «Il bene pubblico deve essere più bello del privato» Pecchenino affida la propria idea di amministrazione a un principio che riguarda innanzitutto la cura della città. «C’è una convinzione che mi accompagna da sempre: il bene pubblico deve essere più bello del bene privato. Strade, parchi, edifici comunali, piazze e spazi condivisi ben tenuti dimostrano rispetto verso chi li vive ogni giorno». Mortara, sostiene, non deve necessariamente inventare nuove realtà, ma far funzionare meglio ciò che già possiede. «Abbiamo associazioni straordinarie, impianti sportivi, una storia importante e tantissime persone che dedicano il proprio tempo alla comunità. Il compito di un’amministrazione è valorizzare questo patrimonio e renderlo sempre più fruibile». La stessa attenzione deve essere percepita entrando in Municipio. «Vorrei che ogni cittadino venisse accolto con una frase semplice: “Buongiorno, desidera?”. Può sembrare un dettaglio, ma racconta il modo in cui un Comune si pone nei confronti delle persone. Chi entra negli uffici non deve sentirsi un fastidio: ha diritto di trovare ascolto, disponibilità e rispetto. La macchina comunale deve essere efficiente, ma anche capace di trasmettere umanità». Nuovi controlli nei quartieri e segnalazioni dei residenti Le deleghe ricevute rappresentano per Pecchenino la prosecuzione di un lavoro già affrontato nelle precedenti esperienze amministrative. Il primo banco di prova è la sicurezza urbana. «La Polizia locale è uno degli strumenti più importanti a disposizione del Comune. Non deve essere considerata soltanto un organo di controllo o repressione, ma una presenza costante sul territorio, capace di garantire ordine e vicinanza ai cittadini». Nel fine settimana sono scattati due nuovi interventi. Nella zona di viale Parini e nelle aree adiacenti, gli agenti hanno sorpreso alcune persone mentre stavano svuotando un appartamento e lasciando materiali sulla strada. L’operazione è partita dalle segnalazioni degli abitanti. «Si sta creando un’ottima sinergia. I cittadini hanno imparato a segnalare e la Polizia locale, quando non è impegnata in altre emergenze, interviene. Questa volta gli agenti sono arrivati mentre l’abbandono era ancora in corso». Sabato sera una pattuglia è stata invece chiamata in via De Cantiano, dove un gruppo di ragazzi aveva acceso dei fuochi, probabilmente per preparare una grigliata. «Cerchiamo di dare seguito al maggior numero possibile di richieste. Serve a rafforzare la collaborazione con la popolazione e a trasmettere un segnale di presenza concreta nelle diverse zone della città». Il lavoro riguarda gli abbandoni di rifiuti e i comportamenti che, pur non rappresentando sempre un pericolo immediato, generano degrado. «Schiamazzi, urla e sporcizia alimentano la percezione di insicurezza. Ridurre queste situazioni permette anche di far emergere più chiaramente i casi nei quali esiste un rischio reale e occorre intervenire con maggiore rapidità». Per alcuni giorni i controlli si sono concentrati nella zona del Municipio, dove gli abbandoni avvenivano abitualmente nello stesso punto. «Abbiamo lavorato mettendo insieme agenti, telecamere e amministratori degli immobili e per una settimana non si sono verificati nuovi episodi. Ora ci stiamo spostando in altre aree. Più queste attività diventano visibili, più aumenta la possibilità di ottenere un risultato generale». Piazze aperte alle famiglie Anche l’ordinanza sugli alcolici rientra nella strategia per riportare ordine nelle ore serali. Proprio ieri, martedì, il sindaco Fabio Farina ha firmato un nuovo provvedimento, in vigore dal primo al 31 agosto salvo proroghe, che sposta dalle 20 alle 20.30 l’inizio del divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche. Lo stop proseguirà fino alle 6 del mattino successivo. Restano vietate anche la vendita per asporto e l’esposizione di alcolici refrigerati, pronti per il consumo immediato. Pecchenino riconosce che le restrizioni applicate finora hanno causato qualche disagio, ma sostiene che il messaggio sia stato compreso. «Un cittadino mi ha raccontato che inizialmente era rimasto contrariato perché, uscendo dal lavoro, non aveva potuto acquistare una birra fresca. Poi ha capito lo scopo dell’ordinanza e mi ha ringraziato». Qualche segnale arriva anche dagli esercizi pubblici. «Un barista mi ha raccontato che un ragazzo, chiedendo una birra, ha precisato spontaneamente di sapere che avrebbe dovuto consumarla all’interno, seduto al tavolo. Significa che le regole stanno entrando nelle abitudini». L’obiettivo, precisa il vicesindaco, non è allontanare le persone dagli spazi pubblici. «A noi interessa che nelle piazze ci siano i bambini, di qualunque colore siano. Vogliamo favorire la socializzazione e garantire luoghi sicuri per tutte le famiglie. Ho parlato anche con alcuni cittadini stranieri che si ritrovavano a bere una birra mentre i figli giocavano: hanno compreso che possono continuare a frequentare la piazza con i bambini, rispettando però le nuove disposizioni». Vigili, è allarme personale: tre agenti lasciano dopo l’estate Il problema più urgente riguarda però l’organico della Polizia locale. Il comando è già sotto di due unità. Dopo l’estate lasceranno il servizio Nunzio Porco, Diego De Paoli e Pavesi, due dei quali con il grado di ufficiale. Un altro agente uscirà a gennaio. «Perdere quattro persone in pochi mesi, partendo da una carenza già esistente, significa mettere a rischio la possibilità di garantire le pattuglie. È un problema molto serio». Pecchenino critica la mancata programmazione delle sostituzioni. «Un pensionamento si conosce con largo anticipo. Si sarebbero dovute verificare per tempo le mobilità, le graduatorie disponibili e le altre soluzioni possibili. Ora dobbiamo intervenire in corsa». In assenza di percorsi rapidi, sarà necessario ricorrere a un concorso. «Tra l’indizione, le prove, l’assunzione, la consegna della divisa e la formazione può trascorrere anche un anno e mezzo. Il rischio è che la città attraversi un periodo di forte sofferenza». Nel frattempo il Comune punta sul coordinamento con le altre forze dell’ordine. «Abbiamo già incontrato il comando dei Carabinieri di Mortara e c’è un’ottima sinergia. Siamo tutti sotto organico, ma collaborando possiamo ottenere risultati migliori». Servizi sociali e autismo Accanto alla sicurezza, Pecchenino indica nei Servizi sociali il settore al quale si sente maggiormente legato. «È il mio assessorato del cuore. Lo conosco bene e lo seguo con particolare sensibilità. Difficilmente porta visibilità politica, ma è giusto che sia così: dietro ogni intervento ci sono persone, famiglie e fragilità che meritano riservatezza, ascolto e risposte concrete». Il progetto personale del mandato riguarda l’autismo. «Vorrei che Mortara diventasse una comunità sempre più capace di accogliere e sostenere le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Occorre costruire una rete tra istituzioni, scuola, sanità, associazioni e volontariato. È un tema che sento profondamente e sul quale desidero lasciare qualcosa di concreto anche per gli anni futuri». Una città pronta alle emergenze Tra le deleghe c’è anche la Protezione civile. «Mortara non è un territorio particolarmente esposto ai grandi rischi naturali, ma nessuno può abbassare la guardia. Alluvioni, incendi e altre emergenze richiedono organizzazione, formazione e coordinamento. Vogliamo rafforzare la collaborazione tra tutte le componenti del sistema, valorizzando il ruolo fondamentale dei volontari». Il 13 settembre la vetrina delle associazioni Proprio il volontariato sarà protagonista del primo appuntamento già in calendario. «L’associazionismo è una delle maggiori ricchezze della città. Il Comune deve accompagnare e sostenere le associazioni, non ostacolarle». Insieme all’assessore Cinzia De Biase, Pecchenino sta organizzando per domenica 13 settembre, in piazza Silvabella, una giornata dedicata alle associazioni e allo sport. «Sarà una grande vetrina della comunità mortarese, per far conoscere il Terzo settore, il volontariato e le società sportive». «Una città cresce quando mette in rete le proprie energie migliori e può contare su un’Amministrazione capace di renderla più bella, accogliente, sicura e a misura di famiglia».

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