Paura a Dubai, tecnico mortarese riesce a rientrare

MORTARA – «Abbiamo sentito una forte esplosione. All’inizio pensavamo fosse un incidente». A raccontare quei momenti è Benedetto Zambetti, 32 anni, programmatore di automazione della Ilpra di Mortara, che nei giorni scorsi si trovava a Dubai per lavoro proprio mentre in città si registravano alcuni episodi legati agli attacchi nella regione. Il tecnico mortarese era negli Emirati da circa una settimana e mezzo per seguire una commessa presso un cliente. Sabato stava rientrando in albergo con un collega quando ha sentito il boato: «Solo dopo abbiamo scoperto che un drone era caduto nella zona di Marina – racconta –. Poi alcuni colleghi hanno iniziato a mandarci video in cui si vedevano missili nel cielo e si sentivano altre esplosioni». Per Zambetti è stata la prima esperienza in una situazione del genere: «Dubai è sempre stata considerata una città molto sicura e nessuno si aspettava qualcosa del genere. In quel momento un po’ di preoccupazione c’è stata». Il rientro in Italia non è stato semplice: il volo inizialmente previsto è stato cancellato e anche altri tentativi di prenotazione sono saltati tra cancellazioni e overbooking. Alla fine Zambetti ha deciso di lasciare Dubai via terra raggiungendo il confine con l’Oman; da lì è riuscito a prendere un volo per Il Cairo e poi, il giorno successivo, un altro aereo che lo ha riportato in Italia. Determinante è stata l’organizzazione della Ilpra, che ha seguito passo dopo passo le operazioni per trovare una soluzione: grazie alla tenacia dell’azienda nel riprenotare voli e individuare nuove rotte, il tecnico mortarese è riuscito a rientrare a Milano venerdì mattina, dopo giorni di grande incertezza. Ora, rientrato a casa, Zambetti può raccontare quei giorni con maggiore serenità: un’esperienza inattesa che si è conclusa fortunatamente senza conseguenze.

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