MORTARA – Quasi mezzo milione di euro di multe non pagate in sei mesi. A Mortara il Codice della strada non pesa solo sugli automobilisti, ma anche sui conti del Comune: una cosa è elevare le sanzioni, un’altra è riuscire davvero a incassarle. Il dato emerge da una determina della Polizia locale, firmata dal responsabile Davide Curti, dalla quale risulta che tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2024 sono rimasti insoluti verbali per 484.119,02 euro, ai quali si aggiungono 14.579,39 euro di spese di notifica e procedurali, per un totale di 1.226 posizioni aperte. Una vera e propria montagna di multe ancora non riscosse, che ha spinto il Comune ad affidare alla società Nivi S.p.A. di Firenze il servizio di gestione e recupero bonario dei crediti, con l’obiettivo di recuperare le somme attraverso una procedura meno gravosa prima di eventuali azioni più incisive. La stessa società era già stata incaricata per il recupero delle sanzioni relative al periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2024 e, secondo quanto riportato nella determina, il servizio aveva dato risultati soddisfacenti. Colpisce però soprattutto la previsione di incasso: su quasi mezzo milione di euro di multe non pagate, il Comune stima di recuperarne circa 75mila, pari ad appena il 15% del totale. Una stima prudenziale che evidenzia il forte divario tra le sanzioni elevate e gli importi effettivamente riscossi. Anche il recupero dei crediti comporta un costo: sono previsti infatti circa 23mila euro di spesa, di cui 16.500 euro per l’aggio sugli incassi e 6.500 euro per le spese sostenute dal concessionario nella gestione della riscossione. Il quadro che emerge è quindi quello di oltre 1.200 posizioni accumulate in appena sei mesi, con il Comune impegnato a recuperare almeno una parte delle somme dovute, pur nella consapevolezza che tra le multe contestate e il denaro che entra realmente nelle casse comunali esiste una distanza significativa.
