Rifiuti, scelta fatta: si va a gara. Asm resta su strade e cestini

MORTARA – La gara per il servizio rifiuti non è più soltanto una scadenza obbligata, ma una decisione ormai definita: con la delibera del 26 marzo, il commissario straordinario Giorgio Franco Zanzi ha approvato in via definitiva il modello di gestione che Mortara adotterà nei prossimi anni. L’attuale appalto, affidato alla società Sangalli, scadrà infatti a fine aprile senza possibilità di proroga, rendendo inevitabile l’avvio di una nuova gara, che però oggi si configura come una scelta strutturata anche sul piano tecnico. Negli ultimi mesi il Comune ha valutato diverse opzioni — gestione diretta tramite Asm, società mista o affidamento a operatori esterni — giungendo alla conclusione che la gara pubblica europea rappresenti la soluzione più coerente dal punto di vista normativo ed economico. A incidere è stato anche un vincolo legato al passato di AsMortara, già parte del Clir poi fallito: la normativa vieta per cinque anni l’affidamento diretto degli stessi servizi a società pubbliche, limitazione valida fino al 2027 che ha di fatto escluso la gestione in house. Il nuovo assetto sarà quindi misto: Asm manterrà lo spazzamento stradale e lo svuotamento dei cestini, mentre raccolta, trasporto, smaltimento e gestione della piazzola ecologica di via Cassagalla saranno affidati tramite gara. Si tratterà di un appalto e non di una concessione, con il servizio finanziato dal Comune attraverso la Tari e senza trasferimento del rischio operativo al gestore; l’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che bilancia qualità e costi nel rispetto degli standard fissati anche da Arera, con controlli, obblighi e possibili penali. Sul piano economico si conferma un aumento generale dei costi, dovuto soprattutto al rinnovo del contratto nazionale e ai rincari energetici, con l’obiettivo non di ridurre la spesa ma di contenerne la crescita. Non sono previste modifiche radicali al sistema operativo: il porta a porta resterà centrale e gli eventuali interventi riguarderanno soprattutto aspetti organizzativi e migliorativi. La fase decisiva sarà ora quella della gara, in cui verranno definiti concretamente costi, qualità e modalità del servizio, probabilmente sotto la gestione della futura amministrazione; il percorso amministrativo, però, è ormai delineato e segna un cambio di approccio, con una direzione già tracciata che, tra vincoli normativi e scelte tecniche, orienta il servizio sempre più verso il mercato.

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