MORTARA – La vicenda dell’insediamento di roulotte tra San Pio e la direttrice verso Castello d’Agogna entra ora in una fase più delicata: dai primi accertamenti della Polizia locale è emerso che l’area occupata dal gruppo di sinti siciliani è un terreno privato, regolarmente acquistato da un residente di Mortara e concesso a un parente, circostanza che esclude l’ipotesi di occupazione abusiva ma non risolve il problema. Il nodo principale riguarda infatti la destinazione urbanistica dell’area che, essendo agricola, non sarebbe compatibile con l’utilizzo delle roulotte come residenza stabile. La Polizia locale ha quindi predisposto una relazione da trasmettere all’ufficio tecnico comunale, chiamato a verificare la classificazione del terreno e la regolarità dell’utilizzo, mentre dal commissario prefettizio arriva una posizione netta: “il fatto che il terreno sia privato non autorizza a trasformarlo in luogo di abitazione stabile, poiché un’area agricola non è edificabile”. Oltre agli aspetti urbanistici si aggiungono quelli igienico-sanitari, legati all’assenza di allacciamenti, scarichi e servizi regolari, situazione che potrebbe richiedere verifiche da parte dell’Ats ed eventualmente portare a interventi urgenti. Resta inoltre aperta la questione della gestione dei rifiuti, con il rischio di accumuli non conformi e ulteriori disagi per i residenti che hanno già segnalato criticità. Nel frattempo la situazione nell’area non cambia: le roulotte continuano a essere utilizzate stabilmente, con una presenza quotidiana che alimenta malcontento e preoccupazioni. Il caso si presenta quindi come un problema complesso che intreccia urbanistica, norme sanitarie e gestione del territorio, mentre resta ancora da capire con quali tempi e modalità il principio secondo cui un terreno agricolo non può diventare una residenza verrà tradotto in provvedimenti concreti.
