MORTARA – Un’app comunale per inviare segnalazioni e ricevere risposte dagli uffici. Un tavolo permanente con commercianti, artigiani, imprese e operatori dell’accoglienza. E nuovi appuntamenti nel fine settimana per riportare persone e movimento nel centro cittadino. Sono questi i primi progetti sui quali sta lavorando Alberto Paglino, assessore all’Innovazione tecnologica e digitale, ai Servizi demografici, al Commercio, alle Attività produttive, al Suap e agli Eventi. Informatico, analista, sistemista e programmatore, 66 anni, Paglino è alla sua prima esperienza amministrativa. Persona pacata e pragmatica, porta in Giunta competenze tecniche, capacità di ascolto e un metodo orientato alla ricerca di soluzioni. Un profilo adatto a tenere insieme deleghe molto diverse e a tradurle in una linea coerente per la città. «L’impatto con la macchina amministrativa è stato positivo, anche se richiede attenzione – racconta -. Il personale comunale mi ha accolto molto bene e ora sto cercando di conoscere a fondo uffici, procedure e modalità di lavoro, perché ogni situazione va compresa prima di intervenire».
Un’app per dialogare con il Comune
Il primo progetto concreto riguarda la comunicazione tra cittadini e Comune. Paglino sta valutando due applicazioni, Comuni-Chiamo e Municipium, che consentirebbero di inviare segnalazioni direttamente dal telefono e seguirne l’esito. «Il cittadino potrà segnalare una buca, un guasto, un rifiuto abbandonato o un problema negli spazi pubblici, allegando fotografie e indicando il luogo preciso – spiega l’assessore -. Potrà poi sapere se la richiesta è stata ricevuta, presa in carico, programmata o conclusa». L’app permetterà anche al Comune di rispondere e aggiornare chi ha inviato la segnalazione. «In questo modo si eviterà che una richiesta sembri finire nel vuoto – prosegue Paglino -. Gli uffici potranno comunicare lo stato dell’intervento, fornire informazioni e documentare il lavoro svolto anche con fotografie». Lo strumento dovrebbe essere utilizzato inoltre per coordinare l’attività interna tra assessorati, uffici e operatori comunali. «I Lavori pubblici, per esempio, potranno predisporre l’elenco delle opere da eseguire, assegnarle agli operatori e seguirne l’avanzamento – chiarisce -. Sarà così più semplice sapere che cosa è stato programmato, che cosa resta da fare e se l’intervento è stato eseguito correttamente».
Avvisi, lavori e modifiche alla viabilità
L’app potrà diventare anche un canale diretto per le comunicazioni dell’Amministrazione. «Il rapporto deve funzionare in entrambe le direzioni – sottolinea l’assessore -. I cittadini potranno segnalare i problemi e il Comune potrà diffondere rapidamente avvisi su lavori, chiusure, modifiche alla viabilità, scadenze e altre informazioni utili». Il costo indicativo è di circa 9 mila euro per due anni. Paglino sta confrontando le due proposte prima di sottoporre la scelta alla Giunta. «Valuteremo le funzionalità, il costo e la semplicità di utilizzo – conclude -. Se il progetto sarà approvato, l’app potrebbe essere attivata nel giro di un mese. L’intenzione è partire già da settembre».
Una ricognizione degli strumenti informatici
Paglino ha avviato anche una ricognizione degli strumenti informatici utilizzati nei diversi uffici comunali, per capire dove sia possibile semplificare il lavoro interno e migliorare i servizi. «Prima di intervenire voglio avere un quadro completo – spiega -. Devo ancora parlare con tutti i settori e verificare quali strumenti vengano utilizzati, quali funzionino bene e dove, invece, ci siano margini di miglioramento». Tra gli aspetti da approfondire ci sono anche la gestione dei sistemi collegati alla videosorveglianza, la sicurezza dei dati e la tutela della privacy.
Sito comunale, prima la formazione
Per il sito del Comune, invece, Paglino non pensa nell’immediato a un rifacimento completo. La priorità è sfruttare meglio le funzioni già disponibili e rendere più semplice e tempestiva la pubblicazione delle informazioni. «Vorrei organizzare corsi specifici per il personale – afferma -. Il sito dispone già di strumenti utili, ma non tutte le potenzialità vengono sfruttate pienamente. Bisogna rendere più ordinata e più rapida la comunicazione verso i cittadini».
Prenotazioni e totem agli sportelli
Anche i servizi demografici rientrano nel piano di innovazione. Paglino punta a ridurre le code e a rendere più ordinato l’accesso agli sportelli, introducendo strumenti di prenotazione e valutando l’installazione di totem per la gestione degli ingressi. «Vogliamo rendere il servizio più semplice per i cittadini e più funzionale per gli uffici – spiega -. Con la responsabile definiremo la soluzione più adatta, partendo dalle criticità che si registrano nei momenti di maggiore affluenza».
Un tavolo permanente per il commercio
Sul commercio, Paglino vuole partire da un dialogo stabile con chi lavora ogni giorno sul territorio. Da settembre intende convocare periodicamente associazioni di categoria, commercianti, artigiani, rappresentanti delle attività produttive e operatori dell’accoglienza, creando una sede permanente nella quale affrontare problemi, proposte e iniziative. «Voglio istituire un tavolo che non si riunisca soltanto quando emerge una difficoltà – annuncia -. Dovrà raccogliere le esigenze degli operatori e permettere di programmare insieme interventi e manifestazioni. Coinvolgeremo anche alberghi, bed & breakfast e strutture ricettive, perché la Via Francigena e l’accoglienza possono diventare una leva importante per Mortara». Nei primi giorni di mandato l’assessore è già intervenuto su alcune questioni concrete legate alle attività locali, dall’occupazione del suolo pubblico alla possibilità di organizzare musica e ballo nei locali, in raccordo con la Polizia locale. Un primo banco di prova che, secondo Paglino, conferma la necessità di rendere più diretto il rapporto tra Comune e imprese. «Spesso i problemi nascono da aspetti pratici che possono essere affrontati meglio se ci si parla prima – osserva -. Il tavolo dovrà servire anche a questo: evitare che ogni attività si trovi da sola davanti agli uffici e creare un rapporto più ordinato tra esigenze economiche, regole e gestione degli spazi pubblici».
Il sabato per riportare gente in centro
Il primo progetto dedicato al centro riguarda il sabato. L’idea è accompagnare l’apertura dei negozi con piccoli eventi, animazione e occasioni di intrattenimento, così da aumentare il passaggio e offrire ai cittadini un motivo in più per fermarsi. «Il sabato mattina molti mortaresi escono già per fare acquisti – spiega Paglino -. Se trovano una città più viva, con qualche iniziativa capace di attirare famiglie e pubblico, è più facile che scelgano il centro invece dei grandi centri commerciali. Vorrei partire con alcune sperimentazioni e valutarne l’effetto, senza costruire subito un programma rigido». L’intenzione è verificare quali formule siano realmente capaci di aumentare il passaggio e possano, in seguito, essere estese anche al pomeriggio. Non grandi eventi ogni settimana, dunque, ma appuntamenti mirati e sostenibili, organizzati in modo da creare movimento senza pesare eccessivamente sulla macchina comunale. «Dobbiamo trovare un equilibrio – aggiunge -. Non serve riempire il calendario a tutti i costi, ma proporre iniziative semplici, ben organizzate e capaci di produrre una ricaduta concreta sulle attività del centro».
Agevolazioni, prima l’ascolto
Per il momento non sono invece previsti sgravi, riduzioni di tributi o agevolazioni specifiche per chi apre un nuovo negozio o recupera un locale sfitto. «È un tema che non abbiamo ancora affrontato nel dettaglio – precisa Paglino -. Prima voglio ascoltare gli operatori e capire quali siano le priorità reali. Il tavolo permanente servirà anche a raccogliere proposte e a valutare quali strumenti possano essere concretamente sostenibili per il Comune». L’assessore non esclude quindi che il dialogo possa portare, in una fase successiva, a misure dedicate alle nuove aperture, alle attività storiche o al recupero delle vetrine vuote. Per ora, però, la priorità resta ricostruire un rapporto costante con il tessuto economico cittadino e riportare più persone nel centro.
Il mercato per ora resta in piazza Trieste
Paglino frena invece, almeno per ora, sull’ipotesi di riportare il mercato settimanale in centro. Piazza Trieste è stata attrezzata con impianti elettrici, punti acqua e servizi per gli ambulanti grazie a un finanziamento specifico. «Dopo aver investito per rendere l’area adatta al mercato, tornare indietro sarebbe complicato – osserva -. In centro mancano gli allacciamenti e i servizi necessari agli ambulanti, oltre agli spazi indispensabili per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e adeguate vie di fuga». La decisione, comunque, dovrà passare anche dall’ascolto degli ambulanti. «Prima bisogna sentire gli operatori – conclude -. Oggi, però, non mi pare ci siano le condizioni tecniche per riportare il mercato in centro».
Settembre sarà il primo banco di prova
Il primo banco di prova sarà dunque settembre: l’app comunale potrebbe entrare in funzione, il tavolo del commercio essere convocato e il centro ospitare i primi esperimenti del sabato. Sullo sfondo c’è poi la Sagra del Salame d’Oca, per la quale Paglino si è già messo al lavoro insieme al Comitato organizzatore, con l’intento di costruire un appuntamento capace di richiamare pubblico e valorizzare Mortara. Progetti diversi, legati da un’unica ambizione: rendere più diretto il rapporto tra Comune, cittadini, attività economiche e realtà del territorio.
