Via vai continuo e sospetti di spaccio di droga alla cabina

MORTARA – Un via vai continuo, soprattutto nelle ore serali e notturne: è quanto emerge dalle segnalazioni di diversi cittadini che indicano l’area della stazione, in particolare nei pressi dell’ex cabina ferroviaria affacciata su corso Mazzini, sopra il sottopasso che conduce al quartiere di San Pio X. Secondo quanto riferito, proprio questa struttura verrebbe utilizzata come una sorta di base per il deposito di sostanze stupefacenti, un punto d’appoggio dove nascondere la merce e da cui ripartire rapidamente sfruttando la posizione defilata e i collegamenti pedonali della zona. Movimenti rapidi, soste brevi, presenze che si alternano senza una logica apparente: arrivi a piedi o in bicicletta, pochi minuti nei pressi della cabina e poi via, sempre con gli stessi schemi e nelle stesse fasce orarie, una sequenza che difficilmente appare casuale. Tra le ipotesi più ricorrenti vi è quella di un meccanismo rodato: qualcuno arriverebbe in treno, verosimilmente da Milano, lascerebbe la sostanza nei pressi della struttura e si allontanerebbe, mentre in un secondo momento altri soggetti la recupererebbero, spezzando la filiera e riducendo i rischi, con passaggi veloci, nessun contatto diretto e operazioni frammentate. La posizione farebbe il resto: da un lato corso Mazzini, dall’altro il sottopasso verso San Pio X, con flussi continui di persone ma anche angoli meno visibili, trasformando una zona di passaggio in un possibile rifugio. Le segnalazioni parlano di una presenza costante, non occasionale, fatta non di gruppi stabili ma di figure che cambiano, si alternano e si sovrappongono, sempre con le stesse modalità di arrivo, breve sosta e uscita. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma il numero e la coerenza dei racconti stanno alimentando un clima di crescente preoccupazione, soprattutto tra chi utilizza quotidianamente il sottopasso o vive nelle immediate vicinanze. Il nodo resta una struttura poco utilizzata, accessibile e non presidiata in un punto sensibile della città: una combinazione che, senza controlli, rischia di trasformarsi in un problema stabile. Da qui la richiesta, sempre più insistente, di verifiche mirate e di una presenza più visibile sul territorio, perché al di là delle ipotesi è il contesto a preoccupare, oggi sotto gli occhi di tutti. A sollevare la questione è stato anche l’ex assessore ai lavori pubblici Andrea Olivelli, che invita a non sottovalutare la situazione, sottolineando come si tratti di un punto delicato della città, attraversato ogni giorno da molti cittadini, e come le segnalazioni meritino attenzione e verifiche puntuali.

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