Migrante trasferito dopo le minacce alla direttrice del Cas. La Lega: «Lo Stato c’è, tolleranza zero per chi delinque»

ROBBIO – «La cattura immediata, il decreto di espulsione e il trasferimento in un Cpr del cittadino straniero che ieri ha minacciato la direttrice del Centro di accoglienza straordinaria di Robbio dimostrano che lo Stato c’è ed è impegnato attivamente nell’espulsione degli immigrati irregolari, soprattutto se si dimostrano violenti e mettono a rischio la sicurezza». Lo affermano, in una nota, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e l’europarlamentare Silvia Sardone.

«La Lega sostiene da sempre la tolleranza zero nei confronti di questi ospiti indesiderati, che non meritano di rimanere in Italia, e auspichiamo che adesso si possa procedere rapidamente con il rimpatrio di questo individuo», aggiungono i due esponenti del Carroccio.

Centinaio esprime quindi vicinanza alla direttrice del Cas: «Va tutta la mia solidarietà e mi congratulo con i Carabinieri e la Prefettura di Pavia, che in poche ore sono riusciti a individuare questa persona pericolosa e trasferirla in un Centro di permanenza per il rimpatrio. È la dimostrazione di come, grazie alla spinta della Lega, la sicurezza sia una priorità di questo Governo, che ha permesso di ridurre gli sbarchi e moltiplicare le espulsioni di immigrati irregolari. A chi parla a vanvera, noi rispondiamo con fatti concreti».

Sulla stessa linea anche Sardone: «Per chi arriva nel nostro Paese e si rende responsabile di aggressioni e violenze gravi, la strada è una sola: l’espulsione. La Lega sul punto è chiarissima: i delinquenti stranieri non possono restare in Italia e nei loro confronti bisogna procedere con il rimpatrio immediato. Per questo spingiamo da tempo sul potenziamento dei Cpr, sull’aumento delle espulsioni e sul pugno duro nei confronti dei criminali di origine straniera. La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità».

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