ROBBIO – Gli ospiti delle due Rsa cittadine, la Fondazione Fagnani Galtrucco e la Fondazione Galtrucco, sono intrattenuti dallo scrittore e attore locale Valerio Bergamini, membro della compagnia l’Ongia dl’erba Grama, che dedica un’ora alla settimana a reading di poesia in dialetto robbiese, letture drammatizzate e happening improvvisati; due gruppi di ospiti, selezionati tra chi conosce bene la parlata e i detti locali, partecipano anche alla stesura del libro di Bergamini sugli usi e costumi dei contadini di Robbio negli anni Cinquanta, intitolato Alelüja, alelüja! Salàm dla duja, mettendo a disposizione preziose memorie storiche: per il Fagnani, tra gli altri, Angela Bergamo (101 anni), Edilia Ballarè (99), Mariuccia Ballarè (91), Robertina Bulgherone (89) e Piera Boschetti (84), coordinati da Concetta Filareti in un gruppo di 21 partecipanti; per il Galtrucco, Luisa Sacato (95), Rina Feo (92), Cristina Strozzi (86) e Giandomenico Gallese (92), coordinati da Anna Crivelli in un gruppo di 23 persone; entrambe le animatrici sociali si dedicano con passione al benessere degli ospiti organizzando rappresentazioni, intrattenimenti e momenti di condivisione, approvate con entusiasmo dal dottor Ivano Morelli, responsabile sanitario delle RSA, come autentici toccasana per il morale degli anziani. L’attività di Bergamini proseguirà fino a giugno, culminando in una lettura drammatizzata del suo libro I Malandrini di Robbio, in cui la narrazione emotiva e mimica dà vita al testo coinvolgendo gli ascoltatori come in una vera performance teatrale. L’iniziativa ha creato un clima di grande partecipazione e collaborazione tra ospiti e personale, stimolando ricordi, sorrisi e racconti spontanei che altrimenti rimarrebbero nascosti. La dimensione creativa e intergenerazionale favorisce scambi culturali e affettivi, rafforzando legami tra residenti e operatori in un’esperienza che è diventata anche occasione di dialogo
