A cura di don Cesare Silva
La chiesa parrocchiale di San Giorgio sorge a un estremo del paese e si sviluppa su un edificio medievale, di cui resta la base del campanile attuale (la cui cella campanaria risale al secondo XVIII secolo), caratterizzato da archetti in pieno stile romanico pavese. Probabilmente risale a più o meno agli anni in cui visse San Lanfranco Beccari (morto nel 1198), vescovo di Pavia, nativo di Gropello, che fondò un ospedale nella casa accanto alla chiesa, sul lato opposto della strada. Nel XV secolo fu eretta una nuova chiesa a pianta rettangolare con cappelle laterali e abside quadrata. Di questo periodo restano preziosi lacerti di affreschi dei secoli XV-XVI; il più significativo, ora collocato dietro l’altare maggiore, sembra di bottega lombarda di inizio Quattrocento. Nel XVIII secolo la chiesa cambiò orientamento: l’antica abside divenne l’attuale ambulatorio e fu costruita la navata attuale con quattro cappelle laterali e abside quadrata. Il prevosto Mazzini, autore di una monografia sui vescovi di Vigevano, prolungò l’edificio alla fine dell’Ottocento con un nuovo presbiterio e un coro circondato da un ampio ambulatorio. Fu poi eretta la facciata attuale, a vento, con la statua equestre di San Giorgio e dei santi Pietro e Paolo sopra il portico. L’interno fu decorato dal Canevari, che morì prima di completare i lavori nel 1926. Di notevole pregio sono gli altari barocchi e una statua in stucco della Madonna del Rosario, attribuita all’ambito del celebre Dionigi Bussola. Degno di nota è anche il gruppo ligneo del Compianto sul Cristo morto, realizzato da un artista pavese del XV secolo di ispirazione tardo-gotica, trasportato a Gropello al tempo delle soppressioni napoleoniche. Sul piazzale laterale si trova una grande riproduzione della grotta di Lourdes, molto venerata dai Gropellesi e da tanti lomellini.
