A cura di don Cesare Silva
La chiesa parrocchiale di Dorno, antico centro di origine romana sulla strada per Ticinum, sorge su una pieve paleocristiana, di cui conserva il titolo di “Santa Maria Maggiore”. L’antico edificio si trovava su un dosso fortificato presso il castello, di cui resta una torre adattata, secondo la tradizione, a base dell’odierno campanile nel corso dell’Ottocento. Nei decenni centrali di quel secolo, il prevosto Garberini promosse la costruzione dell’attuale chiesa, ispirata al duomo di Vigevano, patria del parroco. L’edificio, di vaste proporzioni, è a croce latina a tre navate, con cappelle nei transetti e lungo le navate, e una cupola senza tamburo intradossata. Lo stile classicheggiante è ripreso anche dalla facciata. All’interno si conservano diversi arredi dell’antica chiesa, tra cui alcuni altari marmorei, tra cui il maggiore barocco, e un gruppo ligneo raffigurante il compianto del Cristo morto, scolpito agli inizi del XVII secolo. In un’altra cappella si trova il corpo di Sant’Eufemia, esposto in un’urna di inizio Novecento proveniente dalle catacombe romane. Sotto il fonte battesimale è collocato un capitello marmoreo di fattura romana, proveniente dal battistero paleocristiano che sorgeva accanto all’antica chiesa.
