MORTARA E DINTORNI NELLA STORIA – Da Mortara al Carmelo: la storia medievale dei Mortariensi

a cura di Simone Tabarini

Tra le vicende meno conosciute della storia medievale italiana ce n’è una sorprendente che parte proprio da Mortara. Nel XII secolo la città non fu soltanto un centro religioso locale, ma anche il luogo di nascita di un ordine di canonici, i Mortariensi, una realtà oggi quasi dimenticata ma all’epoca significativa. L’ordine si sviluppò attorno alla chiesa di Santa Croce, dove viveva una comunità che seguiva la regola di sant’Agostino. Nel 1134 ottenne il riconoscimento ufficiale della Chiesa, trasformandosi in una congregazione autonoma. Per una città come Mortara si trattava di un fatto raro, perché gli ordini religiosi nascevano quasi sempre nei grandi centri monastici europei e solo eccezionalmente in contesti più piccoli. I Mortariensi non rimasero confinati alla città. In pochi decenni si diffusero in diverse zone dell’Italia settentrionale, fondando nuove case religiose e costruendo una solida reputazione spirituale che li rese un punto di riferimento importante per il territorio. Da questa realtà emerse anche Alberto di Gualtieri, priore di Santa Croce. La sua carriera lo portò fino in Terra Santa, dove divenne patriarca di Gerusalemme all’inizio del XIII secolo. Intorno al 1209 scrisse la prima regola per un gruppo di eremiti sul Monte Carmelo, destinata a diventare la base dell’Ordine Carmelitano. Così una comunità nata a Mortara si collegò a uno degli ordini più importanti della tradizione cattolica, mostrando come anche centri apparentemente periferici potessero avere un ruolo rilevante nella storia medievale. In questo modo, la vicenda dei Mortariensi acquista un significato ancora più ampio, inserendosi in una rete di relazioni religiose e culturali che collegavano realtà locali a scenari internazionali.

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