MORTARA E DINTORNI NELLA STORIA – Il ponte perduto sull’Agogna, quando un piccolo attraversamento univa due Comuni

a cura di Simone Tabarini

Tra le curiosità della Lomellina vi è quella di un piccolo ponte oggi scomparso che, per secoli, collegò le due sponde del torrente Agogna. La sua storia è legata a una particolarità amministrativa ancora visibile: il Comune di San Giorgio possiede infatti un lembo di territorio oltre il torrente, dove sorge il Santuario della Madonna dal Soc, ritenuto parte di Velezzo ma appartenente in realtà a San Giorgio. Poco distante dal santuario, nei pressi della cascina Balossina, esisteva un ponte in muratura che consentiva di raggiungere facilmente la strada campestre diretta verso San Giorgio. Sebbene non sia nota con precisione la data della sua costruzione, la sua presenza è documentata da fonti storiche locali. Venne distrutto tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, probabilmente una violenta piena dell’Agogna, torrente soggetto a esondazioni e variazioni del proprio corso. Ancora oggi, nei periodi di siccità, dal letto del torrente emergono resti in laterizio attribuiti a uno dei piloni del ponte, testimonianze che sembrano confermare quanto riportato dalle fonti. Anche le immagini satellitari permettono di riconoscere il punto in cui sorgeva l’antico attraversamento. Quel ponte non era soltanto un’opera per raggiungere cascine e campi, ma rappresentava il collegamento con i terreni di San Giorgio situati oltre l’Agogna, dimostrando come il confine comunale non coincidesse con quello naturale del torrente. Oggi restano soltanto pochi mattoni nascosti tra acqua e ghiaia e il ricordo di un’opera ormai dimenticata. Eppure, osservando con attenzione il paesaggio, è ancora possibile immaginare quel piccolo ponte che per generazioni unì le due rive e raccontò una pagina poco conosciuta della storia lomellina.

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