Tra visite mediche complesse, piccoli dolori quotidiani e qualche solitudine, i nonni meritano attenzione, ascolto e cura. La geriatra Silvia Collaviti dall’Ospedale di Mede guida questo universo, raccontando come la salute fisica, la buona alimentazione e la socialità possano trasformare ogni giorno in un’occasione di benessere e gioia, restituendo dignità e serenità a chi ha tanto da insegnare. «La figura del geriatra è fondamentale, ma purtroppo ancora troppo rara sul territorio – spiega la dottoressa Collaviti. Si è parlato molto di un modello simile a quello del pediatra di libera scelta, ma non ci sono le risorse e nemmeno una cultura consolidata che permetta di applicarlo. Così gli anziani si rivolgono principalmente al medico di base e, quando devono affrontare situazioni complesse, spesso si trovano con terapie confuse: il nefrologo per i reni, il cardiologo per il cuore, il reumatologo con cortisone e antinfiammatori, tutto insieme. Il rischio di errori o complicazioni aumenta. Una figura come il geriatra, che possa coordinare e “mettere ordine” è veramente preziosa per loro». Collaviti ricorda che ci sono strumenti semplici ed efficaci per sostenere la salute dell’anziano. «I tre pilastri fondamentali sono alimentazione, attività fisica e socializzazione. Non chiudersi in casa, uscire per una passeggiata, partecipare a centri sociali o semplicemente incontrare amici, tutto questo mantiene attivi corpo e mente. Anche un’uscita da soli, magari con il cane, è utile: il contatto con l’ambiente esterno è sempre benefico». Per quanto riguarda l’alimentazione, la geriatra è chiara: «La piramide alimentare è la nostra bussola. Frutta, verdura e proteine sono essenziali, soprattutto per contrastare la sarcopenia, la perdita di massa muscolare che aumenta il rischio di cadute e complicazioni. Le proteine non devono essere necessariamente costose: legumi, ricotta, albume d’uovo sono ottime fonti, spesso più gradite all’anziano. E non dimentichiamo il piacere di mangiare: un pezzetto di cioccolato, un formaggio gustoso ogni tanto non danneggia, anzi aiuta a mantenere un equilibrio (anche) psicologico importante». Gli integratori sono un altro tema ricorrente nelle domande degli anziani e dei loro familiari. «Se la dieta è bilanciata e ricca di frutta e verdura fresca, spesso non sono necessari. Ma quando le abitudini, la praticità o la disponibilità economica limitano la scelta, un’integrazione mirata diventa importante per prevenire carenze nutrizionali». E se si parla di piccoli accorgimenti quotidiani, Collaviti sottolinea che anche il movimento leggero e costante è un vero investimento di salute: camminare, fare esercizi di ginnastica dolce, attività motorie adattate all’età, tutto concorre a preservare la forza muscolare e la mobilità. Anche la mente va allenata: giochi cognitivi, lettura, conversazioni stimolanti e attività sociali mantengono il cervello attivo e riducono il rischio di decadimento cognitivo. La geriatra chiude con un pensiero profondo: «Prendersi cura dei nostri anziani significa non solo proteggerli dalle malattie, ma accompagnarli nella vita con attenzione, affetto e rispetto. È un gesto di umanità che riflette il valore della nostra società. I nostri nonni meritano di vivere questa età con dignità, salute e serenità». che è più un abbraccio caldo che una lezione clinica, Silvia Collaviti ci ricorda che prendersi cura degli anziani è un investimento per tutti: nel loro benessere riscopriamo il senso di comunità e di cura reciproca, un’eredità preziosa che va oltre ogni terapia.
