VIGEVANO – Dopo la violenta aggressione avvenuta nel pomeriggio di venerdì 26 giugno in via Marconi, Confesercenti Vigevano interviene per esprimere vicinanza ai due commercianti, padre e figlio di 52 e 24 anni, rimasti feriti all’interno della loro attività durante il raid. A farsi portavoce del messaggio è il coordinatore cittadino Mirko Chiera, che ha manifestato il sostegno dell’associazione ai due esercenti, vittime di un episodio definito «intollerabile». «A nome di tutta Confesercenti Vigevano voglio esprimere il nostro più sincero affetto e il pieno sostegno ai colleghi colpiti da questo atto di violenza – afferma Chiera –. Vedere dei lavoratori aggrediti con tale brutalità all’interno della propria attività, riportando lesioni che hanno richiesto cure mediche, è un fatto che colpisce profondamente non solo loro, ma l’intera comunità e il tessuto commerciale della città. A entrambi rivolgiamo i migliori auguri di una pronta guarigione». L’associazione ha inoltre espresso apprezzamento per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. In particolare, Confesercenti ha sottolineato l’efficacia dell’azione della Polizia Locale, che ha consentito di individuare e identificare in tempi rapidi tre dei giovanissimi presunti responsabili dell’aggressione. «Esprimiamo profonda soddisfazione per la rapidità e l’efficacia dell’intervento della Polizia Locale – prosegue Chiera –. La prontezza dimostrata rappresenta un segnale importante: lo Stato è presente e presidia il territorio». Infine, Confesercenti rinnova l’attenzione sul tema della sicurezza, auspicando che episodi simili non si ripetano e ribadendo la necessità di garantire ai commercianti condizioni di lavoro sicure. «Il commercio di vicinato è il cuore pulsante di Vigevano e chi ogni giorno tiene aperta un’attività ha il diritto di lavorare in serenità e sicurezza. Confidiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che siano adottati i provvedimenti necessari per riaffermare il rispetto delle regole e della convivenza civile», conclude il coordinatore di Confesercenti.
