VIGEVANO – «Con profondo dolore abbiamo appreso dei gravi atti di profanazione eucaristica avvenuti in alcune parrocchie della nostra Diocesi, insieme alla violazione di un luogo sacro quale il cimitero di una comunità. Tali gesti feriscono il popolo di Dio e colpiscono ciò che la Chiesa custodisce come più santo: il Corpo del Signore nell’Eucaristia e la memoria dei defunti affidati alla speranza della risurrezione». Così Monsignor Angelo Croera, vicario generale della Diocesi di Vigevano, ha aperto il suo appello alla comunità dopo due episodi che hanno scosso profondamente Albonese e Gambarana. Il primo, avvenuto martedì 10 febbraio, ha visto la chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Paolo Apostolo in via Cairoli presa di mira da ignoti. I ladri hanno forzato la porta laterale che conduce alla sacrestia e hanno asportato due calici, dal valore non quantificato e non in oro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Mortara, con il supporto della Compagnia di Vigevano, per il sopralluogo e le indagini. Il giorno successivo, mercoledì 11 febbraio, tra le 14 e le 16, il cimitero di Gambarana è stato teatro di un danneggiamento che ha coinvolto almeno dieci loculi. Alcune lapidi sono state infrante, le strutture forzate e alcune cassette contenenti i resti dei defunti sono state aperte, con parte del contenuto rinvenuto nell’area circostante. Al momento le forze dell’ordine stanno accertando se si sia trattato di un gesto vandalico o di un tentativo di sottrazione. Nel suo discorso diretto, Monsignor Croera ha invitato i fedeli a «una rinnovata vigilanza nella custodia dell’Eucaristia e dei luoghi sacri, segni della presenza di Cristo e della comunione dei santi. Siamo inoltre chiamati a vivere con sincerità il dovere della riparazione, intensificando l’adorazione eucaristica, la celebrazione della Santa Messa in spirito di supplica e gli opportuni gesti penitenziali». «Questi eventi – ha aggiunto – diventino per tutti un forte richiamo a custodire con fede, rispetto e amore i tesori che il Signore affida alla sua Chiesa. Solo una comunità che adora, vigila e prega può testimoniare con verità la presenza del Risorto nel mondo. Affidiamo questa prova all’intercessione della Vergine Maria, Donna eucaristica, e dei nostri Santi patroni, perché ottengano alla nostra Chiesa conversione, riparazione e rinnovata santità. Invito tutti a unirsi nella preghiera e nella fiducia nel Signore della vita». Le indagini dei carabinieri proseguono per fare piena luce sui due episodi, mentre la comunità locale cerca di elaborare lo shock provocato da azioni che colpiscono la fede e la memoria dei propri cari.
