VIGEVANO – Colpo sventato nella notte in una villa d’epoca di proprietà di un conte, in Corso Pavia. Due uomini sono stati arrestati in flagranza dalla Polizia di Stato per furto aggravato in concorso, mentre un terzo complice è riuscito a fuggire ed è attualmente ricercato.
L’allarme è scattato intorno alle 2.50, quando alla Sala Operativa del Commissariato di Vigevano è arrivata la segnalazione di un’intrusione, collegata direttamente ai sistemi di emergenza della Polizia. A chiedere aiuto è stata anche la custode della villa, che si trovava sola all’interno del complesso e aveva sentito attivarsi i sensori in diversi locali.
Sul posto sono intervenute due pattuglie della Squadra Volante, che hanno subito cinturato l’area e controllato il perimetro della proprietà. Gli agenti hanno individuato una porta-finestra affacciata sul giardino, forzata con un crick da automobile e con il vetro infranto. All’esterno sono stati recuperati e sequestrati il crick e diversi attrezzi da scasso.
Entrati nell’edificio, i poliziotti si sono trovati davanti a stanze completamente messe a soqquadro. Durante l’ispezione hanno intercettato tre persone che stavano cercando di raggiungere la scalinata per fuggire al piano superiore. Ne è nata una breve colluttazione e due uomini sono stati bloccati dagli agenti. Nel tentativo di sottrarsi alla cattura, i due hanno lasciato cadere due sacchetti contenenti orologi e gioielli, ritenuti appena asportati dalla villa. La refurtiva è stata recuperata e successivamente restituita.
Il terzo uomo è invece riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. Sono in corso le ricerche per identificarlo e rintracciarlo.
I due arrestati, accompagnati negli uffici del Commissariato e sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici, sono risultati gravati da numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio e furti in abitazione. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica, sono stati trattenuti in attesa del giudizio con rito direttissimo.
