VIGEVANO – Prosegue a Vigevano la campagna di sensibilizzazione e contrasto alle truffe ai danni degli anziani promossa dall’Arma dei Carabinieri. Nella giornata di domenica 1° marzo, i militari della Compagnia cittadina hanno incontrato i fedeli al termine delle celebrazioni eucaristiche in due parrocchie della città: la Chiesa Madonna Pellegrina di via Vincenzo Monti e la Chiesa San Carlo Borromeo. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità dei parroci, don Gianluca Zagarese e don Moreno Locatelli, che hanno accolto con favore un momento informativo dedicato in particolare alla tutela delle persone più fragili. A rappresentare l’Arma sono stati il Tenente Antonietta Giordano, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vigevano, e il Maresciallo Ordinario Mario Moleri, Comandante della Stazione Carabinieri di Vigevano. Nel corso degli interventi, i militari hanno illustrato ai presenti una serie di consigli pratici per prevenire e riconoscere i principali tentativi di raggiro, fornendo indicazioni chiare su come comportarsi in situazioni sospette. Particolare attenzione è stata riservata ai falsi funzionari — sedicenti addetti al gas, alla luce o all’acqua — e ai finti appartenenti alle forze dell’ordine. Figure che, con modalità sempre più sofisticate, fanno leva sulla sensibilità e sulla fragilità emotiva degli anziani per conquistarne la fiducia e ottenere denaro o oggetti di valore.
Tra le tecniche di truffa più diffuse sul territorio, i Carabinieri hanno ricordato:
Il falso incidente stradale. La vittima riceve una telefonata da uno sconosciuto che si presenta come avvocato o appartenente alle forze dell’ordine, riferendo di un grave incidente che avrebbe coinvolto un familiare, trattenuto in caserma. Per “liberarlo” viene richiesta con urgenza una somma di denaro a titolo di cauzione, spingendo la persona ad agire d’impulso senza verificare la veridicità della notizia.
I falsi tecnici. Alcuni malintenzionati si presentano alla porta di casa spacciandosi per tecnici di aziende di fornitura energetica o di telecomunicazioni, parlando di controlli urgenti o presunte fughe di gas. Una volta entrati, sottraggono beni o convincono la vittima a consegnare oggetti preziosi con il pretesto che possano interferire con le apparecchiature.
La truffa dello specchietto. Dopo aver simulato un urto tra veicoli, il truffatore mostra uno specchietto danneggiato e propone di risolvere la questione senza coinvolgere le assicurazioni, chiedendo un risarcimento immediato in contanti.
La truffa delle monetine. Basata sulla distrazione, vede un complice attirare l’attenzione della vittima — spesso fingendo di aver trovato monete a terra o chiedendo informazioni — mentre un altro approfitta del momento per sottrarre oggetti dall’auto. Il messaggio lanciato dai militari è chiaro: diffidare sempre dalle apparenze e non agire d’istinto di fronte a richieste insolite di denaro o oggetti di valore, soprattutto in caso di telefonate da numeri sconosciuti. È fondamentale fermarsi, riflettere e contattare direttamente il familiare coinvolto utilizzando un recapito noto e sicuro. Una semplice verifica può evitare conseguenze spiacevoli. In presenza di sospetti concreti, l’invito è a rivolgersi immediatamente alle autorità componendo il numero unico di emergenza 112. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di prevenzione e vicinanza alla cittadinanza. In attesa dei prossimi incontri pubblici, i Carabinieri raccomandano di consultare il sito istituzionale dell’Arma per scaricare e diffondere la brochure informativa dedicata alle truffe agli anziani, uno strumento utile per rafforzare la rete di protezione attorno alle persone più vulnerabili.
