VIGEVANO – Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri della Sezione Operativa di Vigevano: si tratta di Z.A., 34 anni, incensurato, K.H., 25 anni, con precedenti di polizia, e P.D., 22 anni, anch’egli con precedenti di polizia. L’operazione ha portato al sequestro di oltre due chilogrammi di hashish, un’arma risultata rubata, munizioni, documenti falsi e più di 28 mila euro in contanti. L’attività rientra in un servizio straordinario finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e alla ricerca di armi, svolto con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo (Lecco), impiegando il cane antidroga “Mitch” e il cane antiesplosivi “R-MAX”. Nel corso delle perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero in uso comune al 34enne e al convivente 25enne, circa 2,176 chilogrammi di hashish suddivisi in 21 panetti. Durante il controllo dell’abitazione, nella camera da letto del 25enne, che al momento della perquisizione era assente, sono stati inoltre sequestrati una pistola risultata provento di un furto avvenuto a Ottobiano il 6 settembre 2019, munizioni di vario calibro, 28.110 euro in contanti, una macchina conta-banconote, diversi monili in oro e documenti d’identità contraffatti. Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica di Pavia ha contestato al 25enne anche la detenzione in concorso dell’ingente quantitativo di hashish, oltre ai reati di detenzione illegale di arma e munizionamento e falsità materiale per il possesso dei documenti falsi. I controlli sono stati estesi anche all’abitazione del 22enne, già sottoposto agli arresti domiciliari. Nella sua camera da letto i Carabinieri hanno trovato altri 273,10 grammi di hashish suddivisi in 14 involucri, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e un coltello ancora intriso di sostanza stupefacente. Per il giovane, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere. Al termine delle operazioni, tutti e tre gli arrestati sono stati trasferiti alla Casa circondariale di Pavia, dove rimangono a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
