VIGEVANO – Trasformare spazi industriali sottoutilizzati in opportunità per startup, PMI innovative, artigiani evoluti e nuove imprese manifatturiere. È questo l’obiettivo di Spazi Vivi, il nuovo progetto promosso da Fabbrica Vigevano Srl Società Benefit, che punta a valorizzare capannoni, laboratori e aree produttive oggi utilizzati solo parzialmente, trasformandoli in un ecosistema condiviso dedicato all’innovazione. L’iniziativa nasce dalla constatazione che in città esistono numerosi spazi aziendali che continuano a generare costi di gestione, manutenzione e utenze pur rimanendo in parte inutilizzati. Attraverso Spazi Vivi, questi ambienti potranno essere messi a disposizione di realtà imprenditoriali emergenti che necessitano di laboratori, aree di assemblaggio, spazi per ricerca e sviluppo, uffici e postazioni operative, senza dover sostenere gli elevati investimenti iniziali richiesti dall’affitto e dall’allestimento di una struttura autonoma. Il progetto introduce il concetto di “fabbrica condivisa”, una forma evoluta di coworking industriale che si sviluppa all’interno di aziende già operative e che mira a favorire collaborazione, contaminazione di competenze e open innovation. Per molte startup manifatturiere, infatti, trovare spazi adeguati rappresenta uno degli ostacoli principali alla crescita: adeguamenti elettrici, connessioni dati, impianti, autorizzazioni e infrastrutture tecniche comportano spesso tempi lunghi e costi significativi prima ancora dell’avvio delle attività produttive. Spazi Vivi intende rispondere a questa esigenza offrendo ambienti pronti all’uso, inseriti in contesti produttivi esistenti e accessibili con formule più flessibili e sostenibili. In questo scenario Vigevano può contare su un vantaggio competitivo importante, rappresentato da costi immobiliari e gestionali inferiori rispetto alle grandi aree metropolitane, pur mantenendo una posizione strategica a pochi chilometri da Milano e dal principale sistema economico lombardo. Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa riguarda inoltre la possibilità di condividere non solo gli spazi ma anche macchinari, tecnologie e competenze. Le imprese coinvolte potranno mettere a disposizione attrezzature specialistiche spesso utilizzate solo occasionalmente, come robot collaborativi, stampanti 3D, macchine CNC e laboratori di testing, trasformandole in risorse accessibili per nuove realtà produttive e, al tempo stesso, in opportunità di valorizzazione economica per chi le possiede. Secondo i promotori, la collaborazione tra imprese e la messa a sistema di risorse già presenti sul territorio rappresentano una delle chiavi per rafforzare la competitività locale e generare nuove occasioni di sviluppo. Pur nascendo a Vigevano, Spazi Vivi guarda oltre i confini cittadini e si propone come un modello potenzialmente replicabile in altri distretti manifatturieri italiani, con l’obiettivo di favorire una maggiore connessione tra startup e PMI e di costruire percorsi di crescita capaci di valorizzare le peculiarità del sistema industriale nazionale. Un sistema diffuso, composto da eccellenze territoriali e specializzazioni produttive che, secondo i promotori, può trovare proprio nella collaborazione e nella condivisione una propria via all’innovazione. A rafforzare il significato del progetto è anche la scelta della sede di Fabbrica Vigevano, attiva da alcuni mesi all’interno dell’ex fabbrica Molina e Bianchi, uno dei luoghi simbolo della storia industriale cittadina. Una presenza che unisce memoria produttiva e prospettive future, riportando nuove iniziative imprenditoriali all’interno di uno spazio che per decenni ha rappresentato lavoro, competenze e sviluppo. Una fabbrica dell’innovazione dentro una fabbrica storica, con l’ambizione di costruire un ponte concreto tra manifattura tradizionale, nuove tecnologie, startup e piccole e medie imprese.
