Saldi e consumi, Confesercenti: «Bene l’ottimismo, ma i negozi di vicinato non respirano ancora»

VIGEVANO – Invita a non lasciarsi trascinare da un eccessivo entusiasmo per l’avvio dei saldi e per i dati sui consumi il referente di Confesercenti, Mirko Chiera, che richiama l’attenzione sulle difficoltà che continuano a interessare il commercio di vicinato.

«L’ottimismo è il profumo della vita, diceva una vecchia pubblicità, e su questo siamo d’accordo. Tuttavia, né l’ottimismo né il pessimismo devono farci perdere di vista la reale situazione economica in cui versano i nostri negozi di vicinato», afferma Chiera, spiegando come le letture particolarmente positive diffuse in queste ore sull’avvio dei saldi meritino una valutazione più prudente e aderente alla realtà delle piccole imprese.

Secondo il referente di Confesercenti, iniziative come le serate dedicate allo shopping rappresentano un’opportunità per animare i centri cittadini e favorire l’afflusso di persone, ma non sono sufficienti a invertire una tendenza negativa consolidata. «Un commerciante non può basare l’ottimismo o la sostenibilità della propria azienda solo sull’altalena dei periodi di saldo», osserva, evidenziando come i piccoli negozi siano costretti a ricorrere continuamente a promozioni e iniziative per fronteggiare la concorrenza della grande distribuzione e delle piattaforme di commercio elettronico.

Chiera invita inoltre a leggere con cautela anche i più recenti dati Istat sull’andamento dei consumi. Pur riconoscendo il segno positivo registrato dagli indicatori nazionali, sottolinea che l’aumento della spesa è in larga parte legato all’inflazione e all’aumento dei prezzi, più che a un effettivo incremento degli acquisti.

A suo giudizio, inoltre, la crescita dei consumi non interessa in maniera uniforme tutti i comparti commerciali. Diverse categorie merceologiche continuano infatti a soffrire e una quota significativa della spesa dei consumatori si indirizza verso l’e-commerce, senza tradursi in benefici per le attività di prossimità.

«Dipingere un quadro di commercianti soddisfatti e felici sulla base del solo avvio dei saldi significa non cogliere la complessità della situazione», conclude Mirko Chiera, ribadendo l’impegno di Confesercenti nel sostenere gli esercenti e la necessità di interventi strutturali e strategie di lungo periodo per garantire il futuro del commercio di vicinato.

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