VIGEVANO – Due uomini di 35 anni, residenti a Vigevano, sono stati denunciati dalla Polizia Locale con l’accusa di furto aggravato in concorso. Il provvedimento è scattato al termine delle indagini avviate nella giornata di ieri, martedì 30 giugno, dopo il furto di alcune attrezzature da lavoro appartenenti a una cooperativa impegnata in interventi di manutenzione del verde.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due avrebbero approfittato dell’assenza temporanea degli operatori, intenti a lavorare all’interno di una proprietà privata, per impossessarsi di un decespugliatore, un soffiatore e un tosaerba custoditi su un autocarro cassonato parcheggiato in strada, nelle vicinanze dell’accesso carraio dell’area di lavoro. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 3.500 euro.
La vittima si è presentata immediatamente al comando della Polizia Locale per sporgere denuncia. Gli agenti hanno quindi avviato gli accertamenti, acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza comunali e private presenti nella zona.
Dall’esame dei filmati sarebbero emersi elementi che hanno consentito agli investigatori di identificare rapidamente i presunti responsabili, entrambi già conosciuti agli operatori per la loro attività di controllo del territorio. Le pattuglie hanno quindi raggiunto le abitazioni dei due sospettati e, nel corso degli accertamenti, uno di loro indossava ancora gli stessi abiti ripresi dalle telecamere al momento del presunto furto.
Al termine delle verifiche, i due sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. La refurtiva, tuttavia, non è stata recuperata. I due indagati hanno dichiarato di aver ceduto le attrezzature a persone incontrate a Milano, senza essere in grado di fornire elementi utili alla loro identificazione.
Le indagini proseguono per rintracciare il materiale rubato e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.
«L’operazione conferma l’importanza della tempestiva denuncia da parte dei cittadini e del costante presidio del territorio da parte della Polizia Locale, la cui conoscenza del contesto cittadino ha consentito di orientare rapidamente le attività investigative», commenta l’assessore alla Sicurezza, Domenico Cassese.
