VIGEVANO – La cura del verde urbano non è soltanto una questione di decoro o di estetica, ma rappresenta una scelta politica capace di migliorare la qualità della vita e accrescere la consapevolezza ambientale dei cittadini. È questa la linea tracciata da Simone Restelli, avvocato di 54 anni e neoassessore all’Ambiente e al Decoro urbano. Nei primi giorni di mandato, Restelli è impegnato nell’analisi dei principali dossier di competenza e preferisce evitare annunci o promesse che potrebbero rivelarsi irrealizzabili. Un approccio improntato alla concretezza, accompagnato però da una visione ben definita sul ruolo che il verde dovrà assumere nella Vigevano del futuro. «Ritengo che il verde rappresenti una risorsa ecologica fondamentale per il benessere della comunità – afferma –. La città dispone di numerosi spazi naturali con grandi potenzialità. Per questo stiamo avviando una mappatura completa di parchi e giardini, così da valutarne le caratteristiche e le possibili modalità di utilizzo da parte dei cittadini. Prima serve conoscere la situazione, poi si potrà intervenire con una programmazione seria».Tra le questioni più urgenti figura l’apertura del nuovo parco giochi di via Podgora, realizzato come opera di urbanizzazione collegata alla costruzione del vicino supermercato. Un intervento atteso da tempo dai residenti del quartiere. «Comprendo le proteste di chi sperava nell’apertura già nelle scorse settimane – sottolinea l’assessore –. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere il parco fruibile nel più breve tempo possibile, ma non posso indicare una data certa. Posso però dire che l’inaugurazione non avverrà prima della fine dell’estate». Il tema del verde richiede inevitabilmente un lavoro trasversale con gli altri assessorati, in particolare con quello ai Lavori pubblici guidato da Squillaci, per definire tempi e modalità degli interventi di manutenzione. «Vigevano dispone di numerose aree verdi distribuite in tutti i quartieri – osserva Restelli –. Per questo ritengo indispensabile una pianificazione condivisa e un vero lavoro di squadra. Se vogliamo restituire alla città un’immagine di normalità e di efficienza, dobbiamo partire anche dalla cura degli spazi pubblici». Tra i dossier più delicati c’è anche il futuro del Parco “Parri”, da anni al centro del dibattito cittadino. «Non ho apprezzato la gestione degli ultimi anni – afferma senza mezzi termini –. Esistono criticità che meritano di essere affrontate, così come non condivido le modalità con cui è stata riqualificata l’area di via Rocca Vecchia, dove sorgeva l’ex mercato coperto. Nelle prossime settimane incontreremo il gestore del Parco Parri per definire con chiarezza diritti e obblighi reciproci. Se non sarà possibile trovare un’intesa, valuteremo percorsi alternativi rispetto a quelli seguiti finora». Per l’assessore, tuttavia, la valorizzazione del patrimonio verde non può essere demandata esclusivamente all’amministrazione comunale, ma richiede anche un coinvolgimento diretto della cittadinanza. «Vorrei costruire una collaborazione con le associazioni di volontariato e con tutti i gruppi che hanno a cuore la tutela dell’ambiente – conclude Restelli –. Nelle scorse settimane ho incontrato i volontari del neonato comitato “Vola, Vigevano”, ai quali ho proposto un percorso di collaborazione. Esistono esperienze virtuose in molti Comuni italiani dalle quali possiamo prendere spunto. Il nostro obiettivo è sensibilizzare sempre più cittadini e renderli protagonisti della cura della città». L’idea dell’assessore è quella di un’Amministrazione che lavori insieme alla comunità, attraverso una programmazione fondata non solo sulle risorse del bilancio comunale, ma anche sulla capacità di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, trasformando il verde urbano in un elemento strategico per lo sviluppo e la qualità della vita di Vigevano. Restelli sottolinea inoltre come la tutela dell’ambiente debba diventare un filo conduttore di tutte le politiche comunali, dalla riqualificazione urbana alla mobilità sostenibile, fino ai progetti destinati alle scuole. L’obiettivo è promuovere una nuova cultura del rispetto degli spazi pubblici, nella quale ogni cittadino possa sentirsi parte attiva. «Il verde non deve essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città – conclude –. Un parco curato, un giardino mantenuto in buono stato e alberature gestite correttamente migliorano la vivibilità dei quartieri, favoriscono la socialità e contribuiscono anche ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Vogliamo costruire una Vigevano più verde, più ordinata e più accogliente, nella quale ambiente e qualità della vita procedano insieme».
