VIGEVANO – All’indomani del ballottaggio che ha consegnato la guida della città a Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e Lab 27029, Futuro Nazionale rivendica con forza il risultato ottenuto al primo turno e si accredita come nuova protagonista dello scenario politico cittadino.
A intervenire è l’avvocato Furio Suvilla, candidato sindaco sostenuto dalla lista Vigevano Futura e dal movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, che sottolinea come il 14,21% conquistato alle urne rappresenti «un risultato straordinario e assolutamente inatteso per tutti gli osservatori politici».
«Le altre coalizioni ci attribuivano percentuali comprese tra il 6 e il 7 per cento», afferma Suvilla. «Aver superato ampiamente la Lega e persino Fratelli d’Italia ci ha consentito di diventare la seconda forza del centrodestra cittadino e la prima autentica forza di destra presente a Vigevano».
Secondo il coordinatore di Futuro Nazionale, il risultato ottenuto assume una rilevanza che supera i confini locali. «Quello di Vigevano è diventato un caso nazionale. Abbiamo dimostrato che Futuro Nazionale è in grado di andare ben oltre la doppia cifra già alla sua prima esperienza amministrativa e senza nemmeno presentare il proprio simbolo sulla scheda elettorale».
La scelta dell’astensione al ballottaggio
Sul secondo turno, il movimento ribadisce la decisione di non schierarsi con nessuno dei due contendenti rimasti in corsa, Paolo Previde Massara e Rossella Buratti.
«Nessuno dei due candidati rappresentava le nostre idee e i nostri valori», spiega Suvilla. «Per questo abbiamo scelto di non dare alcuna indicazione di voto, mantenendo una posizione coerente con il nostro elettorato e con i principi del movimento».
Una scelta che arriva anche in risposta alle dichiarazioni del coordinatore regionale di Forza Italia, Alessandro Sorte, che dopo la vittoria del centrodestra aveva parlato di una sconfitta politica per Vannacci.
«Il ballottaggio si è svolto contro il campo largo della sinistra e non contro Futuro Nazionale», replica Suvilla. «I dati dimostrano che rispetto al primo turno al candidato vincente è mancato circa il 16% dei voti del centrodestra. Parlare di una sconfitta di Futuro Nazionale significa non leggere correttamente il risultato».
L’astensionismo come vero vincitore
Nel documento diffuso alla stampa, Futuro Nazionale pone inoltre l’accento sul dato dell’affluenza, considerato il principale elemento politico emerso dal ballottaggio.
«Paolo Previde Massara è stato eletto sindaco con il consenso di circa un quarto degli aventi diritto al voto», osserva Suvilla. «Più che esultare, tutta la politica dovrebbe interrogarsi su un fenomeno evidente: il vero vincitore di queste elezioni è stato l’astensionismo. Sempre più cittadini si stanno allontanando dalla politica e dalle urne».
Secondo il movimento, proprio il comportamento degli elettori confermerebbe la correttezza della scelta di neutralità adottata tra primo e secondo turno.
«I nostri elettori sono rimasti fedeli alla scelta espressa al primo turno», sostiene Suvilla. «La stragrande maggioranza ha preferito non partecipare al ballottaggio, mentre una parte ha optato per la scheda bianca o nulla. Non c’è stato alcun travaso significativo verso altri candidati».
«Siamo il movimento in maggiore crescita»
L’ultima stoccata è rivolta ancora a Forza Italia e alle dichiarazioni del suo coordinatore regionale.
«Il fatto stesso che Alessandro Sorte senta il bisogno di sostenere di aver battuto Futuro Nazionale dimostra una realtà ben diversa», conclude Suvilla. «Significa che Futuro Nazionale e il generale Vannacci sono oggi il movimento politico che cresce di più in Italia e con cui tutti dovranno confrontarsi nei prossimi anni. A Vigevano abbiamo dimostrato di essere ormai il partito da battere».
