Dopo l’estate più calda dal 1951, entra nel vivo la raccolta del riso in provincia di Pavia. Lo rende noto la Coldiretti provinciale, sottolineando che, a causa delle prolungate ondate di calore, nei campi si teme un calo medio di circa il 20% nelle rese, con picchi superiori in alcune aree dove alle alte temperature si sono sommati gli effetti della siccità.
“Si tratta di prime indicazioni, da rivedere poi a operazioni di raccolta concluse – precisa Siliva Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia – La situazione infatti è a macchia di leopardo, con aree che hanno sofferto più di altre e dove le alte temperature si sono sommate alle difficoltà dovute alla carenza di acqua, soprattutto nelle fasi cruciali dello sviluppo delle piante”. Inoltre – continua Coldiretti Pavia – la situazione del settore risicolo è aggravata dall’aumento dei costi di produzione, dal crollo di oltre il 50% dei prezzi riconosciuti ai produttori e dalla concorrenza sleale dovuta all’invasione di prodotto straniero, facilitata dalle agevolazioni commerciali Ue.
“L’Europa non può continuare a spalancare le porte al riso asiatico a dazio zero, prodotto con pesticidi vietati, standard sanitari e ambientali inferiori ai nostri e, in alcuni casi, sfruttando persino il lavoro minorile, mentre agli agricoltori italiani impone regole e costi sempre più pesanti – denuncia ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – Così si mette a rischio sia il reddito delle imprese agricole sia la salute dei cittadini, alimentando attraverso le agevolazioni commerciali un sistema nel quale a guadagnare sono i trafficanti di prodotto straniero”.
Per questo motivo – sottolinea Coldiretti Pavia – servono scelte immediate e non più rinviabili: stop alle importazioni selvagge e reciprocità negli accordi commerciali, controlli serrati sull’origine del prodotto, sostegno al reddito delle imprese e contratti di filiera che garantiscano prezzi equi agli agricoltori. Con gli arrivi di riso straniero aumentati del 19% nella campagna commerciale 2025-2026 – prosegue Coldiretti Pavia – va inoltre fermato qualsiasi accordo, a partire da quello in discussione con la Thailandia, che aumenti ulteriormente l’ingresso in Europa di produzioni che non rispettano le stesse regole imposte ai nostri agricoltori.
È necessario – conclude Coldiretti Pavia – attivare il bando da 12 milioni di euro per destinare riso 100% italiano alle famiglie in difficoltà e di utilizzare senza esitazioni i nuovi strumenti di controllo come risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica, per smascherare frodi e triangolazioni.
