MORTARA – Un pannello informativo dedicato al Palazzo Municipale completa il nuovo volto di piazza Martiri della Libertà, che poco alla volta torna a essere vissuta. Le nuove sedute davanti al Municipio sono già diventate un punto di sosta e di incontro, restituendo movimento a uno degli spazi più rappresentativi del centro. L’operazione ha però una particolarità: nulla è stato acquistato. Panchine, cestini e altro materiale erano infatti già nella disponibilità del Comune, conservati nei magazzini e mai utilizzati. «Non abbiamo speso un centesimo – spiega il sindaco Fabio Farina –. Era tutta roba che avevamo già e che stava prendendo polvere. Nei magazzini c’è ancora altro materiale di arredo urbano che può essere recuperato e utilizzato». La sistemazione rientra in un progetto più ampio per rendere gli spazi pubblici più ordinati, accoglienti e vissuti. «Il nostro obiettivo – spiega il vicesindaco Elio Pecchenino – è restituire socialità alle piazze cittadine, intervenendo sul decoro e creando luoghi nei quali le persone possano tornare a fermarsi e incontrarsi». I nuovi elementi sono inoltre in continuità con quelli già collocati a Palazzo Cambieri. Sotto i portici del Municipio è stato posizionato anche un totem informativo dedicato alla storia del Palazzo comunale, con fotografie e testi che ne raccontano le caratteristiche, affiancando così al decoro anche la valorizzazione del patrimonio cittadino. Le vecchie panchine rimosse da piazza Martiri sono invece state ricollocate nella zona di San Pio, nell’area verde dell’ex Hollywood. «L’idea è sempre quella di creare punti di socializzazione – aggiunge Pecchenino –. Stiamo cercando, poco alla volta, di riqualificare e mettere in ordine le diverse zone della città. Ci auguriamo che i mortaresi abbiano rispetto di una città ordinata». Una filosofia che, per il vicesindaco, parte dalla programmazione. «Non vogliamo lavorare a spot. Cerchiamo di procedere con un ordine preciso: prima sicurezza e illuminazione, poi gli arredi». Un metodo che verrà seguito, ad esempio, anche per il Parco Martinoli. Per Farina, però, quanto accaduto in piazza Martiri racconta qualcosa di più ampio: la sfida di rimettere in moto la macchina comunale e migliorare il coordinamento tra uffici e settori. «Troppo spesso un ufficio non sa cosa sta facendo l’altro e questo finisce per rallentare anche interventi semplici. Bisogna far dialogare meglio le diverse parti del Comune. Una volta sistemato questo meccanismo, la macchina comunale potrà lavorare con ritmi completamente diversi». Il risultato, intanto, è già visibile. Le nuove sistemazioni contribuiscono a rendere lo spazio davanti al Municipio più accogliente e i cittadini hanno ricominciato a fermarsi. Un cambiamento semplice ma concreto, che diventa parte di un obiettivo più grande: riportare persone, incontri e vita negli spazi pubblici della città.
