Aveva sul pc 15mila foto e video pedopornografici: arrestato 39enne a Robbio

ROBBIO – È stato arrestato dalla Polizia di Stato un uomo di 39 anni, residente a Robbio, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Milano. L’indagine, avviata dalla Sezione operativa per la Sicurezza Cibernetica di Novara, è partita da una segnalazione del NCMEC, il National Center for Missing & Exploited Children, relativa alla diffusione di materiale pedopornografico attraverso Messenger. I primi accertamenti avevano portato a un account riconducibile a un pensionato, risultato però completamente estraneo ai fatti: il suo profilo era stato infatti violato. Le tracce informatiche lasciate dalla diffusione dei contenuti hanno successivamente consentito agli investigatori di risalire al 39enne. La prima perquisizione, eseguita nel febbraio 2025, aveva portato al sequestro di numerosi dispositivi informatici. Le successive analisi forensi hanno permesso di individuare circa 15mila file, tra fotografie e video pedopornografici, alcuni dei quali particolarmente violenti. Gli accertamenti hanno inoltre documentato l’accesso abusivo all’account del pensionato e l’utilizzo di altri profili Messenger appartenenti a persone ignare, residenti anche tra Mortara, Cilavegna e nel Vercellese. L’indagato sarebbe stato trovato in possesso di un elenco con le credenziali di circa 200 account sottratti illecitamente. La Procura di Milano ha quindi chiesto e ottenuto dal GIP la custodia cautelare in carcere, disponendo anche una nuova perquisizione personale, locale e informatica. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati altri cinque dispositivi, che saranno sottoposti ad ulteriori esami forensi. Il 39enne è stato trasferito nel carcere di Biella, dove è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: l’indagato deve pertanto essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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