Sala esalta il bando per i giovani ma lo scambia con un altro. Silvia Piani lo bacchetta: «Con lo sport non c’entra nulla»

VIGEVANO – Andrea Sala celebra la sensibilità di Regione Lombardia verso i giovani e tira in ballo lo sport. Peccato, però, che il bando citato dal consigliere regionale della Lega riguardi tutt’altro. A riportare la discussione sui binari è Silvia Piani, assessore allo Sport di Vigevano ed esponente di Forza Italia, che contesta apertamente la lettura, accusandolo di aver confuso obiettivi e contenuti dell’iniziativa regionale. Sala aveva annunciato lo stanziamento complessivo di 191.470 euro nell’ambito del bando “La Lombardia è dei giovani – 2026”, indicando anche la ripartizione territoriale dei finanziamenti: 40mila euro a Vigevano, altrettanti a Pavia, 34.186 euro a Garlasco, 39.121 a Cava Manara e 38.163 a Travacò Siccomario. «Ancora una volta Regione Lombardia a guida Lega dimostra grande sensibilità e vicinanza ai giovani valorizzando la funzione educativa e formativa dello sport per le giovani leve», aveva dichiarato il consigliere leghista, in un comunicato, concludendo che avvicinare i ragazzi allo sport è fondamentale per favorire una crescita sana, migliorare il benessere mentale e trasmettere valori importanti. Un collegamento che, secondo Piani, non trova riscontro nelle finalità del bando. «L’argomento è totalmente sbagliato», è la sostanza della replica dell’assessore, che sottolinea come l’iniziativa riguardi ambiti quali scuole, tirocini e laboratori, non progetti sportivi. Da qui la stoccata politica: «presentare il finanziamento come un intervento a sostegno dello sport significa – secondo la Piani – dimostrare superficialità persino nella lettura dei bandi regionali. Prima di rivendicare risultati e attribuire ai finanziamenti obiettivi specifici, sarebbe necessario conoscere con precisione i contenuti delle misure annunciate. Anche perché, quando si parla di risorse pubbliche e di opportunità per i giovani, confondere formazione, percorsi di inserimento e attività sportive rischia di restituire ai cittadini un quadro distorto degli interventi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *