MORTARA – Quello che per quasi quarant’anni era stato archiviato come un suicidio sarebbe, in realtà, un omicidio. A confermarlo è la consulenza autoptica firmata dalla professoressa Cattaneo, depositata in questi giorni su incarico della Procura, che ha riaperto il fascicolo sulla morte di Francesco Ancona, trovato senza vita a bordo strada a Mortara l’11 febbraio 1987. Gli accertamenti medico-legali hanno stabilito che l’uomo morì in seguito a una violenta aggressione: sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente e avrebbe tentato inutilmente di difendersi, come dimostra una lesione riscontrata sulla mano sinistra. La morte sarebbe sopraggiunta dopo un’agonia di circa un’ora. La consulenza ha inoltre escluso elementi riconducibili a una sindrome depressiva, facendo così venir meno un ulteriore presupposto dell’originaria ipotesi del suicidio. Ma gli accertamenti hanno restituito anche altri particolari inquietanti. La debolezza fisica manifestata da Ancona negli ultimi giorni di vita sarebbe compatibile con un possibile tentativo di avvelenamento, mentre la presenza di benzina sul corpo e sugli indumenti farebbe ipotizzare un successivo tentativo, fallito, di disfarsi del cadavere. La pista investigativa, già emersa dopo la riapertura del caso nel settembre 2024, porta alla sfera familiare e, in particolare, alla relazione extraconiugale della moglie della vittima, che potrebbe rappresentare il movente del delitto. La donna risulta attualmente indagata anche nell’ambito del procedimento relativo al tentato omicidio del figlio. Proprio gli elementi raccolti in quest’ultima inchiesta, trasmessi dalla Procura di Trapani, avevano contribuito a far riaprire le indagini sulla morte di Ancona. I figli dell’uomo, già all’epoca del ritrovamento, avevano manifestato dubbi sulla natura del decesso e indicato possibili responsabilità, ma gli accertamenti di allora si erano orientati verso il suicidio. Ora, a distanza di quasi quarant’anni, la consulenza autoptica fornisce un quadro radicalmente diverso. Le indagini sono ormai prossime alla conclusione.
