VIGEVANO – Qualcuno sui social ha voluto ricordarlo, anche se a molti è già passato il ricordo un anno esatto fa. La zona di Via Rocca Vecchia in pieno centro a Vigevano è da mesi una grande area pedonale, con una nuova pavimentazione ma mancante degli storici alberi, abbattuti per la riqualificazione voluta e sostenuta dalla giunta precedente. Tuttavia, una ripiantumazione di nuovi alberi sarebbe prevista in una seconda fase anche se è incerta la data. In ogni caso, l’assessore Simone Restelli garantisce che l’area non resterà così per sempre. «Ho in programma un appuntamento per avere certezze sulla piantumazione dell’area, ma stiamo capendo se si può inoltre riprogettare quell’area magari con appositi fondi e bandi. Di questo dovremo confrontarci con il collega ai lavori pubblici e rigenerazione urbana Giuseppe Squillaci». Il lavoro di Restelli non resta solo vincolato a Via Rocca Vecchia. Diversi sono i dossier sulla sua scrivania che sta preparando: «Ci sono tanti contenitori ed elementi per consentire a chi vuole collaborare con l’amministrazione di farlo, nella gestione del verde cittadino – spiega – premesso che la gestione di questo patrimonio (460mila metri quadri, ndr) non è un elemento semplicemente accessorio, vi sono delle una delle ipotesi di riaffidamento ed una di queste è quella di una rassegnazione ad Asm». E se da una parte non fa promesse di allargamenti colossali, dall’altra s’impegna a gestire bene quello che c’è attualmente: «Vorremmo stilare un protocollo per un mantenimento costante più oculato e virtuoso grazie a una delibera, perché ne abbiamo tanto ed è mio obiettivo – aggiunge Restelli – cercare la riqualificazione di alcune zone e abrirne di nuove alla cittadinanza. Sempre di concerto con assieme al collega Squillaci stiamo cercando di aprire nuovi spazi entro fine anno come il giardino di Via Magnanina e di Via Podgora, anche se sul secondo occorre una variante per la metratura esatta. Spero che il market che si è avvalso dll’edificazione di questo parco ci dia una mano a riguardo». E se sul Parco Parri l’intenzione è quella di revocare la gestione dell’attuale concessore, è in previsione un maggiore ascolto nei confronti della consulta ambientale. «Per metà novembre si terrà la prima riunione. Ho già ottenuto diverse richieste da parte di associazioni (una decina al momento) che vogliono collaborare. Vorrei – conclude – che si lavorasse per davvero e che abbia determinati poteri per proposte da valutare nella commissione ambiente e verde e poi nei consigli comunali». Al suo interno saranno presenti anche tre consiglieri: Cattaneo e Omodeo Zorini (maggioranza) e Vassori (minoranza).
