VIGEVANO – Che fine ha fatto Fratelli d’Italia? Il partito cittadino si trova in condizioni diametralmente opposte rispetto alla tendenza nazionale. Uscito tra gli illustri sconfitti alle ultime elezioni comunali, in assise è rappresentato da Paolo Iozzi, ora sui banchi della minoranza in “coabitazione” con i leghisti Ghia e Sala, il vannacciano Suvilla ed i pochi eletti del centrosinistra compresa l’ex candidata sindaco Rossella Buratti. E se da una parte ha solo le facoltà di esaminare i vari dossier da portare in consiglio e nelle commissioni, fuori dal Municipio le questioni sono ben altre.
Nelle scorse settimane, un nutrito gruppo di militanti della sezione cittadina di Vigevano aveva chiesto le dimissioni poi respinte. Ed ora, un membro del direttivo – Vincenzo Russo – in una lunga lettera annuncia il proprio passo indietro. «In questo momento il direttivo cittadino mi impedisce di portare avanti la politica di valore e fattuale a cui credo – si legge – Divisioni, cattiverie, spionaggio, individualismi sono ormai la quotidianità e di conseguenza se in un gruppo non si è sereni non si possono affrontare determinate sfide con serietà e credibilità».
A riguardo la replica di Iozzi non si è fatta attendere: «Non intervengo mai sulle decisioni di una persona, rispetto sempre l’atto preso – ha detto -. All’interno del direttivo non c’è alcuna emergenza. C’è stato un semplice confronto alcuni hanno messo in dubbio la mia capacità di decidere su alcune cose. Il direttivo ed i suoi componenti tranne Russo sono rimasti al loro posto. L’unica certezza è che sono qui per lavorare per gli interessi del partito e renderlo capace di interfacciarsi con i cittadini».
E per i prossimi mesi, un annuncio: «Terremo qua un grande evento di tipo politico con focus sia sull’attualità nazionale, ma anche locale, sulle tematiche locali più urgenti. Anche se veniamo da una sconfitta elettorale – conclude – dobbiamo comunque tenere duro perché c’è sempre una sfida all’orizzonte».
