Futuro Nazionale scende in piazza e guarda con slancio alle elezioni amministrative

GAMBOLÒ – Da settembre il gruppo è presente con un gazebo per incontrare i cittadini, raccogliere opinioni e favorire il confronto, con l’obiettivo di costruire una realtà politica locale in vista del prossimo appuntamento elettorale. A guidare l’iniziativa sono Favaro Ranieri e Gabriele Bosio, referenti del comitato costituito a luglio, che punta a consolidare la propria presenza sul territorio e a coinvolgere nuove persone, soprattutto giovani. «Vogliamo farci vedere, dimostrare che ci siamo e che intendiamo costruire un gruppo – spiegano i promotori –. Non ci si può mettere in pista a marzo per le elezioni di maggio: bisogna iniziare prima, conoscere le persone e creare le condizioni per presentarci all’appuntamento elettorale». L’ipotesi di una lista per le amministrative, al momento, resta sul tavolo senza una decisione definitiva. «È ancora prematuro parlarne, ma probabilmente torneremo sul tema tra gennaio e febbraio, quando saremo più vicini al voto». Il lavoro sul territorio è iniziato nelle prime settimane di settembre, dopo la costituzione del comitato a luglio e la pausa estiva. Oltre al gazebo del sabato mattina, il gruppo organizza incontri il giovedì, due volte al mese, nella sede di Cascina Nellina, per dialogare con i cittadini, ascoltarne le esigenze e approfondire le dinamiche locali. «Abbiamo iniziato da poco, ma ci sono già iscritti e si sta creando un bel movimento. L’obiettivo è coinvolgere le persone e dare loro la possibilità di confrontarsi». Tra gli aspetti che i promotori sottolineano c’è soprattutto la partecipazione dei giovani. «Ci sono tante persone che non hanno perso la voglia di impegnarsi e anche molti ragazzi che sono tornati al voto, comprendendo l’importanza di essere più patriottici e di pensare maggiormente agli interessi dell’Italia». Un segnale che, secondo il gruppo, dimostra come esista uno spazio per una proposta politica capace di intercettare il malcontento e riportare al centro il confronto diretto con i cittadini Le esperienze personali dei due referenti permettono inoltre di rivolgersi a fasce d’età differenti. Ranieri racconta apertamente la propria delusione politica: «Sono un ex leghista molto arrabbiato e, come me, ce ne sono tanti in giro». Bosio, 32 anni, rappresenta invece una generazione più giovane, con la quale il comitato punta a instaurare un dialogo diretto. L’iniziativa nasce anche dal confronto con altre realtà del territorio e dall’esperienza maturata a Vigevano, dove Furio Suvilla ha contribuito alla costruzione del progetto e alla sua diffusione nei Comuni vicini. Il rapporto con gli ex elettori della Lega e con chi oggi cerca nuovi riferimenti politici costituisce uno dei punti di partenza. «Non è che la Lega stia da una parte e Vannacci su un altro pianeta – osservano –. Ci sono differenze e distinguo, ma anche orientamenti e punti di partenza comuni». Sullo sfondo resta il malcontento che attraversa una parte dell’elettorato di centrodestra, tra divisioni interne e nuove esperienze politiche. I promotori guardano anche alle vicende nazionali della Lega e al congresso annunciato da Matteo Salvini, sul quale esprimono forti perplessità.Per ora, la priorità resta costruire una presenza stabile a Gambolò, rendersi riconoscibili e ampliare la rete di contatti. Il gazebo diventa così il primo strumento per misurarsi con il territorio, ascoltare le richieste dei cittadini e capire se esistano le condizioni per presentare una lista alle prossime amministrative. Una prospettiva che sarà valutata nei prossimi mesi, sulla base della partecipazione e della capacità di trasformare il confronto in un progetto politico concreto.

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